È stata presentata a Roma, mercoledì 14 ottobre 2026, la Relazione sui servizi pubblici 2026 del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), realizzata con il contributo dell’Istat. Il documento offre una fotografia dettagliata e aggiornata sullo stato di salute della pubblica amministrazione e, in particolare, del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Le luci e le ombre della sanità italiana
La relazione evidenzia due facce del sistema. Da un lato emergono risultati eccellenti negli esiti di cura e nella speranza di vita; dall’altro si confermano forti criticità legate a:
- la carenza di personale infermieristico;
- il sottofinanziamento strutturale rispetto alla media europea;
- l’allungamento delle liste d’attesa;
- l’aumento dei cittadini che rinunciano alle cure.
La soddisfazione dei professionisti: il divario tra medici e infermieri
Un passaggio cruciale del rapporto riguarda l’analisi dei dati sulla soddisfazione dei professionisti della salute (medici e infermieri) rispetto a diversi aspetti del lavoro svolto. Sul trattamento economico, quando si chiede di valutare la soddisfazione per il proprio guadagno con un punteggio da 8 a 10, emerge un marcato divario.
| Professionisti | Quota con valutazione positiva (8-10) sul guadagno |
|---|---|
| Medici | 50,1% |
| Infermieri | 34,6% |
Attrarre, motivare e trattenere i professionisti
L’analisi su valorizzazione e competenze conferma che la sostenibilità del Servizio Sanitario passa dalla capacità di attrarre, motivare e trattenere i professionisti, garantendo carriere gratificanti, un’adeguata remunerazione e condizioni lavorative sicure e dignitose. Come sottolineato nel rapporto, il rafforzamento della sanità pubblica non può prescindere dalla centralità degli operatori.
Il commento della FNOPI
Per la FNOPI, i dati presentati dal CNEL confermano la necessità di mettere in campo interventi strutturali sul piano organizzativo, delle competenze e contrattuale, affinché la professione infermieristica trovi il giusto e pieno riconoscimento nel panorama sanitario del Paese.
Il testo integrale è disponibile nella Relazione sui servizi pubblici 2026 del CNEL.
