Non si tratta più di una semplice carenza di personale: è una deviazione sistematica e pericolosa dagli standard internazionali di sicurezza clinica, che mette a rischio quotidiano la vita dei cittadini e la salute dei professionisti. Lo denuncia Nursing Up, il sindacato nazionale degli infermieri, sulla base degli ultimi dati europei dei primi mesi del 2026, che fotografano il definitivo collasso organizzativo degli ospedali italiani nel confronto con il resto d’Europa.
I dati OMS Europa e Studio BENE: il divario Italia–Europa
I dati della recente indagine OMS Europa MeND Survey, incrociati con le evidenze dello Studio BENE (2025/2026), rivelano un divario ormai incolmabile tra l’Italia e i parametri scientifici internazionali.
- Standard europeo (RN4CAST): la letteratura scientifica globale stabilisce che, per garantire la sicurezza del paziente nei reparti di degenza ordinaria, il limite massimo invalicabile è di 1 infermiere ogni 6 pazienti. Superata questa soglia, ogni assistito in più fa impennare la mortalità a 30 giorni del 7%.
- Crollo del dato italiano: le rilevazioni scientifiche certificano una base media strutturale di 1 infermiere ogni 8,1 pazienti, con picchi nei turni notturni e nelle regioni del Sud che sfiorano 1 a 12 o 1 a 15.
- Confronto europeo: mentre l’Europa centrale introduce tetti massimi legali al carico di lavoro (es. in Germania con le Pflegepersonaluntergrenze, che costringono gli ospedali a bloccare i ricoveri se mancano infermieri), l’Italia non prevede alcuna tutela giuridica.
La posizione di Antonio De Palma, Presidente di Nursing Up
Sul piede di guerra il Presidente Nazionale di Nursing Up, Antonio De Palma, che commenta senza giri di parole i dati emersi dai report internazionali:
«Lavorare costantemente sopra la sbarra della sicurezza clinica europea non è più una contingenza o un’emergenza temporanea, è la normalità strutturale del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Questo scenario drammatico non mina solo la salute psico-fisica del professionista, ormai costantemente esposto al rischio burnout, ma espone il cittadino italiano a rischi assistenziali occulti che in altri Paesi europei sono considerati intollerabili e protetti per legge».
Il confronto impietoso con i modelli europei
Mentre l’Italia arranca, le principali nazioni europee hanno blindato i propri sistemi sanitari con leggi rigide e modelli assistenziali avanzati:
- Belgio e Olanda (flessibilità organizzativa): nei Paesi del Benelux, l’introduzione dei Chief Nursing Officers (CNO) nei consigli di amministrazione ospedalieri permette di rimodulare i flussi dei pazienti in base alla reale disponibilità del personale in turno. In Italia, al contrario, il tasso di missed care (cure omesse o ritardate per carenza di tempo) tocca livelli record proprio a causa di modelli organizzativi rigidi e totalmente medico-centrici.
- Spagna e Regno Unito (autonomia clinica): nelle strutture del sistema sanitario spagnolo e del NHS britannico, gli infermieri godono di piene competenze prescrittive per presidi e farmaci di gestione comune. Questo azzera i tempi morti burocratici, riduce il carico di lavoro complessivo e ottimizza il tempo dedicato al letto del paziente.
Le conseguenze sulla sicurezza delle cure
«Quando un solo infermiere si trova a dover gestire il doppio o il triplo dei pazienti previsti dagli standard internazionali, la scienza ci dice che aumentano inevitabilmente le infezioni correlate all’assistenza, gli errori nel piano di terapia e le cadute dei pazienti», prosegue De Palma.
La politica farebbe bene a non considerare la sicurezza delle cure una variabile dipendente dal bilancio economico. È ormai più che opportuna l’immediata introduzione di tetti massimi legali al carico di lavoro assistenziale, esattamente come avviene nei Paesi civili d’Europa. La sicurezza dei cittadini e la dignità dei professionisti non possono essere strumentalizzate per tappare i buchi di una programmazione carente o inefficace.
Fonti:
- OMS Europa, MeND Survey, primi mesi 2026.
- Studio BENE (2025/2026) su carico di lavoro infermieristico.
- RN4CAST, letteratura scientifica globale su sicurezza del paziente.
- Nursing Up, dichiarazioni di Antonio De Palma, 2026.
