La salute pubblica e il futuro della professione infermieristica non si governano subendo i processi decisionali europei, ma guidandoli. Questo il senso della missione strategica portata avanti dalla FNOPI a Bruxelles, dove la delegazione guidata da Beatrice Mazzoleni (responsabile affari europei), Nicola Volpi, Gianluca Chelo e Alessandro Stievano (CNO) ha svolto due giorni di confronti cruciali con le vertici europee per portare la voce di oltre 462.000 infermieri italiani dove si disegnano le politiche sanitarie del continente.
Il confronto con la Commissione Europea (DG SANTE)
La visita ha coinvolto una riunione approfondita con il Direttore Generale Sandra Gallina e il Deputy Marco Marsella, con focus su sostenibilità e sostenibilità del sistema sanitario, valorizzazione delle competenze e sviluppo di standard europei comuni per l’infermieristica. La FNOPI ha sottolineato l’importanza di una transizione digitale orientata alla prossimità della cura e della continuità assistenziale.
Collaborazione con le agenzie e network europei
La delegazione ha incontrato Angelo Marino (HaDEA), dove è stato discusso il rafforzamento della ricerca scientifica e innovazione nella medicina territoriale. L’incontro con Ber Oomen (ESNO) e Alicia San José (EfCCCa) ha mirato a rafforzare la rete europea degli infermieri e il benessere organizzativo professionale, con un’attenzione particolare alla carenza globale e alla mobilità internazionale.
Diplomazia istituzionale e mobilità
La missione ha consolidato la collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE (Pasquale Simonetti e Simone Acquaviva), per allineare le iniziative del governo, del Ministero della Salute e della FNOPI sulla mobilità e formazione specialistica, e la tutela del benessere professionale in un contesto di carenza e complessità clinica.
Fonti:
- Comunicato stampa FNOPI, “Missione Bruxelles 2026”, e interviste ai membri del Comitato Centrale (2026).
- Dichiarazioni del Presidente Mattarella durante la “Giornata Internazionale dell’Infermiere” (2026).
