È partita la terza edizione del Barometro del Patient Engagement, la ricerca nazionale promossa da Helaglobe — realtà impegnata da oltre dieci anni in strategie di coinvolgimento nel settore salute — insieme a un’ampia rete di istituzioni, società scientifiche, associazioni di pazienti e caregiver e a un board di esperti chiamato ad analizzarne i risultati. Dopo le prime due edizioni, a cui hanno partecipato complessivamente oltre 7.000 cittadini, il Barometro 2026 apre per la prima volta un fronte nuovo: quello delle ondate di calore.
Il nuovo modulo sulle ondate di calore
Il tema è ormai centrale nell’agenda istituzionale, al punto da avere una propria cabina di regia interistituzionale al Ministero della Salute, riunita più volte nell’estate 2026 sotto la guida del Ministro Orazio Schillaci. Gli strumenti oggi disponibili riescono a misurare eventi ed esiti legati alle ondate di calore, ma non l’esperienza soggettiva del paziente — un elemento che può invece orientare la prevenzione di decessi e ricoveri legati alle alte temperature.
Il commento di Davide Cafiero (Helaglobe)
“È qui che il Barometro punta a inserirsi”, spiega Davide Cafiero, Managing Director di Helaglobe, sottolineando come la ricerca non voglia soltanto colmare un vuoto di conoscenza, ma diventare un possibile canale d’ascolto diretto per una voce che, su questo tema, non ha ancora un posto al tavolo istituzionale. La ricerca introduce quesiti sul rapporto tra situazione personale — lavoro, ruolo nella vita quotidiana, patologie o terapie in corso — e vulnerabilità al caldo, oltre che sull’accesso a un’informazione adeguata sugli effetti delle ondate di calore: elementi che, secondo Cafiero, potranno guidare le istituzioni nello strutturare una prevenzione più efficace.
Le disuguaglianze nell’orientarsi in un’emergenza acuta
Il modulo sulle ondate di calore del 2026 si concentra su una variabile che rischia di aggravare proprio le disuguaglianze esistenti: la capacità di orientarsi in un’emergenza acuta, spesso più debole proprio dove l’accesso digitale e organizzativo è già più fragile.
Le altre novità: quattro nuovi moduli tematici
Oltre al modulo sulle ondate di calore, l’edizione 2026 del Barometro introduce moduli specifici su:
- Mobilità sanitaria
- Professionisti di prossimità
- Accessibilità digitale
- Salute di genere
Il board scientifico e la partecipazione di FNOPI
Anche per l’edizione 2026, il Barometro si avvale di un board scientifico multidisciplinare, a cui partecipa FNOPI con Monica Paciotti, dirigente delle professioni sanitarie (area infermieristica) dell’Azienda USL di Bologna — già protagonista, in precedenza, anche del confronto sul ruolo degli infermieri al Patient Engagement Award.
