A Milano si è svolta la quarta edizione del Patient Engagement Award, l’iniziativa promossa da Helaglobe dedicata a valorizzare i progetti più efficaci nel coinvolgimento del paziente all’interno del sistema salute. Anche quest’anno l’evento ha confermato un dato che riguarda da vicino la professione: il patient engagement infermieristico è ormai riconosciuto come una leva decisiva per la qualità delle cure.
FNOPI ha partecipato alla giornata con Monica Paciotti, dirigente delle professioni sanitarie (area infermieristica) dell’Azienda USL di Bologna, portando la voce della categoria in un contesto dove il tema centrale è stato proprio il ruolo degli infermieri nell’attivazione e nel coinvolgimento dei pazienti.
Il Patient Engagement Award 2026: come si è svolta la giornata
I lavori si sono aperti con un’introduzione dedicata alle sfide di partecipazione, prossimità ed equità del Servizio Sanitario Nazionale. La giornata è poi proseguita con:
- la presentazione della ricerca Helaglobe “Patient activation nel mondo”;
- un dibattito sull’innovazione digitale come leva di inclusione;
- un confronto sul ruolo dei nuovi media nella comunicazione delle associazioni pazienti;
- la sessione “La linea continua della cura”, con esperti a confronto;
- le premiazioni finali nelle categorie Empowerment, Awareness, Accesso e Policy Making, Patient Experience e Patient Support Program.
Il ruolo degli infermieri nel patient engagement
Il cuore dell’intervento di Monica Paciotti ha riguardato proprio la centralità della professione infermieristica in questo processo. Per gli infermieri, ha sottolineato, il patient engagement non è una semplice strategia organizzativa, ma un cambiamento culturale che mette la persona al centro del percorso di cura.
L’infermiere come punto di riferimento del paziente
L’infermiere è il professionista che trascorre più tempo accanto al paziente e alla sua famiglia, in ogni contesto assistenziale: dall’ospedale al domicilio. Questa vicinanza gli permette di intercettare bisogni, aspettative e fragilità, costruendo una relazione di fiducia che è alla base di ogni percorso di cura efficace.
Attraverso l’ascolto, l’educazione terapeutica, la comunicazione efficace e il coinvolgimento nelle decisioni assistenziali, l’infermiere accompagna la persona a diventare protagonista attiva della propria salute — trasformando il patient engagement da principio teorico a pratica quotidiana.
Non solo erogatori di prestazioni, ma promotori di partnership
Secondo Paciotti, costruire una vera Patient Engagement Organization significa riconoscere agli infermieri un ruolo strategico che va oltre l’erogazione delle prestazioni: quello di facilitatori dell’aderenza ai percorsi di cura e di veri e propri promotori di partnership con il paziente, oltre che protagonisti dell’innovazione organizzativa.
I numeri del Barometro 2025: l’85% di adesione
A confermare l’efficacia di questo approccio arrivano i dati del Barometro 2025: quando gli infermieri sono protagonisti della relazione di cura, il coinvolgimento delle persone aumenta in modo significativo. Il dato dell’85% di adesione alle iniziative proposte dagli infermieri fotografa il livello di fiducia di cui gode oggi la professione.
Perché investire sugli infermieri conviene al sistema salute
Il messaggio che emerge dal Patient Engagement Award 2025 è chiaro: il coinvolgimento del paziente non nasce per caso, ma dalla competenza clinica e relazionale degli infermieri. Investire su questa professione significa, di conseguenza, investire in:
- cure più efficaci e sicure;
- maggiore aderenza ai trattamenti;
- una migliore esperienza di assistenza per il paziente;
- percorsi di cura realmente centrati sulla persona.
Conclusione
Il Patient Engagement Award 2026 conferma quanto il ruolo dell’infermiere sia ormai imprescindibile per un sistema sanitario orientato alla persona. Un riconoscimento che, secondo FNOPI, deve tradursi in scelte concrete di valorizzazione della professione a tutti i livelli del SSN.
