La FNOPI, con il vicepresidente Carmelo Gagliano e il consigliere con delega alla Comunicazione Nicola Draoli, ha partecipato all’incontro “Alleanza per la comunicazione sanitaria”, promosso dalla Direzione generale della comunicazione del Ministero della Salute, guidata da Giovanni Migliore. All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro Nicola Bonaccini e la Direttore Generale delle Professioni sanitarie e delle Risorse umane del SSN Mariella Mainolfi.
L’iniziativa, alla quale sono state invitate Federazioni e Consigli nazionali delle professioni sanitarie e sociosanitarie, punta a costruire un modello di comunicazione sanitaria più coordinato, solido e basato su evidenze, in grado di rafforzare la fiducia dei cittadini e contrastare la disinformazione online.
Obiettivi dell’Alleanza per la comunicazione sanitaria
L’incontro ha avviato un percorso operativo per trasformare la comunicazione sanitaria in una vera e propria infrastruttura del Servizio sanitario nazionale. Si lavora su quattro direttrici principali:
- Promuovere il ruolo delle professioni sanitarie e sociosanitarie nell’attuazione delle politiche di comunicazione nazionale.
- Sviluppare strumenti condivisi, basati su evidenze (linee guida, materiali, campagne).
- Strutturare modalità stabili di collaborazione tra Ministero, Ordini e Federazioni.
- Valorizzare le esperienze più efficaci, costruendo una rete nazionale della comunicazione sanitaria.
Le parole del sottosegretario Gemmato e della Direzione
Gemmatto ha sottolineato come, in un contesto “dominato dai social e dalle fake news”, il compito di riconquistare la fiducia spetti anche ai professionisti sanitari, che vengono chiamati a smentire le menzogne nell’interesse pubblico. L’incontro, quindi, “declina il nostro indirizzo politico di un’interlocuzione costante con le Federazioni e i sindacati per produrre insieme il meglio per la popolazione”.
Migliore ha ribadito che la sfida è passare da una comunicazione puramente informativa a uno strumento di cambiamento dei comportamenti. “Serve una collaborazione strutturata tra ministeri e Ordini, con le professioni al centro, perché la comunicazione sanitaria riguarda tutti.”
Il ruolo delle buone pratiche e la disponibilità della FNOPI
Bonaccini e Mainolfi hanno evidenziato l’importanza di raccontare la sanità che funziona, attraverso campagne continue e macro‑micro iniziative, con un supporto strutturale tangibile. Per Mainolfi, il focus sulle buone pratiche è essenziale per cambiare la narrazione e valorizzare i professionisti, “veri motori” del SSN.
Per la FNOPI, la creazione di questa rete rappresenta un’opportunità da cogliere pienamente. Gagliano ha sottolineato:
“La Federazione nazionale degli infermieri ha già sviluppato una molteplicità di canali informativi strutturati. Siamo disponibili a co‑progettare strumenti, percorsi e messaggi, perché se gli infermieri sono co‑protagonisti, la comunicazione diventa molto più efficace verso la popolazione”.
