L’OPI di Brindisi prende posizione in merito al caso che ha sconvolto l’Italia nelle ultime settimane.
Attraverso una lettera inviata e pubblicata dal quotidiano online Brindisi Today, l’OPI afferma: “L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi, in piena sintonia con la posizione espressa dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), prende con forza le distanze da ogni dichiarazione che, in assenza di accertamenti definitivi, tenti di collegare la tragica vicenda del piccolo Domenico (il bambino deceduto a seguito del trapianto di un cuore che ha subito danni durante il trasporto, ndr) a un presunto ampliamento delle competenze e delle responsabilità infermieristiche.
Riteniamo grave e inaccettabile che un evento così doloroso venga utilizzato per alimentare contrapposizioni ideologiche o tensioni tra professioni sanitarie. La catena di errori oggetto di indagine non può essere strumentalizzata per mettere in discussione percorsi normativi e organizzativi consolidati, né tantomeno per insinuare dubbi sulla preparazione e sull’autonomia professionale degli infermieri. Simili narrazioni rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini in un sistema, quello della rete trapiantologica italiana, che rappresenta un’eccellenza riconosciuta e che si fonda su un lavoro interdisciplinare rigoroso, su procedure codificate e su responsabilità chiaramente definite.
L’Ordine di Brindisi respinge ogni generalizzazione lesiva della dignità professionale degli infermieri e si riserva di valutare ogni azione utile a tutela dell’immagine della categoria qualora dovessero emergere ulteriori affermazioni infondate o diffamatorie. In un momento così delicato, chiediamo senso di responsabilità, rispetto per il dolore della famiglia coinvolta e fiducia nel lavoro della magistratura. La salute pubblica non può essere terreno di scontro: va difesa con serietà, competenza e unità tra professionisti”.
