Da qualche anno a questa parte se ne parla: le condizioni lavorative di infermieri e OSS al Brotzu di Cagliari non sono tra le migliori.
Questo è uno dei tanti motivi che ha portato, in passato, e porta, tuttora, a registrare decine e decine di dimissioni con la conseguenza che le Unità Operative si trovino in grande affanno. Non solo dimissioni ma anche licenziamenti volontari e pensionamenti: gli operatori sanitari sono costretti quasi a dover fare doppi turni, saltando anche riposi e spesso le ferie.
La situazione è stata più volte denunciata dai vari sindacati infermieristici e non, dagli addetti ai lavori senza che l’Azienda avesse ascoltato le richieste. Quest’anno, appena iniziato, ha registrato il licenziamento di 35 infermieri, 2 operatori socio sanitari, 4 assistenti amministrativi, un tecnico di radiologia e un perfusionista.
43 dipendenti che lasciano l’Arnas per andare a lavorare in altre aziende del territorio sardo. Il Nursind, ancora una volta, si affida al segretario provinciale che in un’intervista ha affermato: “E noi da tempo solleviamo il problema. Le dimissioni in un numero così elevato sono legate ai concorsi che hanno permesso i trasferimento in altre aziende. Ma c’è anche chi aveva già un contratto a tempo indeterminato e altrove trova condizioni di lavoro migliori. Non come quelle di cui noi parliamo da tempo al Brotzu.
Dove si è anche bloccata la procedura per l’adeguamento delle retribuzioni. A un certo punto uno si fa i conti e prende delle decisioni”.
