Nel sud della Cina, precisamente a Shenzen, nella Nursing Home, una RSA, hanno trovato impiego diversi robot già da qualche mese a questa parte.
Non è la prima volta che si parla di robot che aiutano a facilitare l’assistenza infermieristica all’interno di RSA e case di riposo. Prima la Malesia, a Singapore, poi il Nurabot che dovrebbe trovare applicazione anche in Italia. Ormai l’IA sta facendo passi da gigante anche nel settore sanitario.
Nell’RSA cinese sono presenti diversi robot pattugliatori a due ruote che passano silenziosi nei corridoi e si affacciano nella varie camere di degenza e avvertono il personale nel caso in cui ci sia qualcosa che non vada. Ma non è tutto, tra le attività in grado di consegnare anche i farmaci tramite il riconoscimento facciale e monitora i parametri vitali.
La Shenzhen Nursing Home dal 2019 collabora con oltre 100 aziende tecnologiche e il vicepresidente, in un’intervista ha dichiarato: “Stiamo abbracciando attivamente l’onda guidata dall’IA per allineare il nostro lavoro con le esigenze dello sviluppo tecnologico futuro. Questi robot umanoidi hanno apportato miglioramenti su molti piani ai servizi di assistenza agli anziani. Alcuni hanno migliorato sensibilmente l’efficienza gestionale e ridotto i rischi operativi mentre altri hanno assunto compiti di sicurezza, alleggerendo notevolmente il carico sui caregiver“.
Secondo Morgan Stanley la Cina dominerà il settore della robotica e avrà 302,3 milioni di robot umani entro il 2050.
