E’ da qualche mese a questa parte che si parla di robot infermieri e del ruolo che potrebbero avere all’interno delle Unità Operative degli Ospedali.
Qualche giorno fa la divisione Heavy Industries dell’azienda di moto giapponese Kawasaki e la taiwanese Foxconn hanno svelato il prototipo di un robot assistente infermieristico che dovrebbe essere impiegato già dall’anno prossimo in Italia e che promette di alleggerire il carico di lavoro degli infermieri, ormai stremati.
Si chiama Nurabot e sarà dotato di due braccia meccaniche e di un vano portaoggetti: avrà il ruolo di fornire istruzioni igienico sanitarie ai pazienti e ai caregiver, oltre che aiutare gli infermieri, trasportando campioni di sangue, accompagnando i pazienti ad eseguire accertamenti nei vari ambulatori e fornendo medicine.
In questo modo, Nurabot, lascerà agli infermieri le attività più complesse e relazionali, consentendo di prestare un’assistenza di qualità maggiore.

Titolo fuorviante e ingannevole. Su un sito infermieristico non vi potete permettere di scrivere tutto ciò rispetto alle competenze di un infermiere. Il robot al massimo farà il barellante e darà due consigli in croce, ma non ho capito cosa c’entri con la professione infermieristica.