L’ultimo di una serie di infimi episodi di aggressione al personale sanitario viene denunciato dall’OPI di Terni sui social.
In un lungo comunicato è proprio l’ordine a far venire a conoscenza dell’aggressione verificatasi tra il 30 e il 31 Dicembre dello scorso anno ai danni di un infermiere, dapprima minacciato di morte e poi aggredito fisicamente.
“Nonostante i numerosi interventi pubblici degli Ordini professionali, gli appelli rivolti ai cittadini a non aggredire il personale sanitario e sociosanitario e l’esistenza di una normativa specifica, si registra l’ennesimo grave episodio di violenza. Infatti si è verificata un’aggressione fisica e verbale culminata in minacce di morte nei confronti dei colleghi.
La minaccia di morte costituisce un reato grave, punito dal Codice penale italiano. È indispensabile che le autorità competenti prestino la massima attenzione a quanto previsto dal D.Lgs. 150/2022 e dai successivi interventi normativi: le aggressioni al personale sanitario sono oggi procedibili d’ufficio. Ciò significa che l’autorità giudiziaria può intervenire anche in assenza di denuncia da parte della vittima e indipendentemente dalla gravità delle lesioni, configurando tali episodi come reati di particolare allarme sociale che richiedono l’intervento diretto dello Stato. Resta comunque l’obbligo per le strutture sanitarie di segnalare ogni evento.
Infine rinnoviamo l’invito a denunciare e a condannare con fermezza ogni forma di violenza nei confronti dei professionisti della salute”.
