Si è tenuto a Bruxelles, il 3 e 4 Novembre scorsi il “Forum europeo sulla forza lavoro sanitaria e la strategia assistenziale”, promosso da European Specialist Nursing Organisation (ESNO), Cancer Patients Europe (CPE), European Union of Private Hospitals (UEHP), European Care Home Confederation (E.C.H.O.) in collaborazione con The Observatory e European Economic and Social Committee (EESC).
Nel comunicato stampa FNOPI si è posto evidenza sulla carenza degli infermieri, diventata un’emergenza non solo italiana ma europea. “La questione infermieristica – ha sottolineato Maurizio Zega, nella doppia veste di vicepresidente FNOPI e vicepresidente dell’European Nursing Council (ENC), presente a Bruxelles insieme al Chief Nursing Officer Alessandro Stievano – deve essere considerata come un problema di salute pubblica. Non solo un riconoscimento per gli infermieri. Aumentare le competenze infermieristiche, facilitare l’ingresso al corso di laurea, rivedere gli aspetti salariali non è solo un vantaggio per la professione infermieristica, ma per la salute pubblica”. Zega si è anche soffermato sull’esigenza di “tracciare i dati infermieristici perché senza dati non è possibile definire il fabbisogno di infermieri e non si possono ottenere corretti esiti sulla salute”.
