La premier, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi in seguito al CdM che ha varato la manovra sanità ha affermato: “Con le risorse stanziate per la sanità, vogliamo rafforzare in generale il comparto sanitario, in particolare assumere circa 6.300 infermieri e ulteriori mille medici, e aumentare le buste paga degli infermieri, con un aumento stimato nel 2026 di 1.630, per i medici di circa 3.000 euro, e anche del personale sanitario del comparto“.
Peccato che la stessa era partita dichiarando che le assunzioni sarebbero state almeno 10 mila per gli Infermieri in tutta Italia. I sindacati di categoria, infatti, sono stati molto critici riguardo alle sue dichiarazioni e, soprattutto, riguardo alle cifre effettivamente stanziate e che dovrebbero essere percepite nel prossimo futuro.
Tra questi il COINA che si è affidato alla disamina del presidente: “Dove troveremo 6mila infermieri da assumere subito da qui a un anno? Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia. Gli stipendi degli infermieri e delle professioni sanitarie non mediche devono essere adeguati agli standard europei e al mutato costo della vita. Non possiamo più accontentarci di indennità parziali o aumenti che lasciano intatto un divario insopportabile. In Germania o in Francia un infermiere guadagna il doppio, anche oltre In Italia, dopo anni di sacrifici e il peso della pandemia, restiamo ai margini: precari, sotto pagati, costretti a turni massacranti“.
