ASST Lodi: assunti 45 infermieri in libera professione per rispondere alla carenza

L’ASST Lodi ha assunto 45 infermieri in regime di libera professione per far fronte alla carenza cronica di personale all’interno delle strutture ospedaliere e territoriali.

A darne notizia è il Direttore dell’ASST Guido Grignaffini: “Ne abbiamo appena assunti 22 e assumeremo tutti e 45 i professionisti che hanno aderito al bando. Abbiamo fatto poi il concorso a tempo determinato, si sono iscritti in 8. I 33 del concorso a tempo indeterminato faranno le prove a breve e a novembre avremo un altro concorso a tempo indeterminato. Stiamo attivando tutte le forme di reclutamento possibili”.

Il segretario territoriale del Nursing Up, come riportato dal quotidiano online “Il Cittadino”, ha affermato: “La libera professione è l’arma del salvataggio per le emergenze. Per i concorsi, ci vuole più tempo, le assunzioni in libera, invece, sono più veloci. I pazienti ci sono, servono professionisti per assisterli, se hanno le competenze specifiche per il compito che vanno a coprire, vengono assunti con questa formula così sono disponibili da subito. Attualmente ne mancano circa 100 in tutta l’Asst. Le dimissioni a volte superano gli ingressi, per questo bisogna fare sempre concorsi.

Gli infermieri sono laureati e si aspetterebbero un riconoscimento adeguato, sia dal punto di vista della progressione professionale che economico. Gli stipendi variano dai 1500 euro al mese a poco più di 2mila. Se si effettuano prestazioni aggiuntive si hanno poi remunerazioni maggiori. Per questo molti lasciano e vanno nel privato accreditato. Regione Lombardia non fa molto per trattenere gli infermieri nel pubblico.

L’Asst sta cercando di stringere accordi per destinare alloggi a prezzo calmierato ai neo assunti. La riduzione degli organici comporta problemi come lo stress lavoro correlato. Adesso in azienda, con le nuove direzioni, il clima è più positivo. Le persone si sentono ascoltate rispetto al passato. L’ascolto è la principale forma di comunicazione».