Infermieri: troppa burocrazia in corsia, così viene tolto tempo all’assistenza diretta

11 mesi ago

La burocrazia toglie tempo all’assistenza infermieristica diretta. E’ quanto si apprende da uno studio pubblicato sul Journal of Advanced Nursing e sul Journal of Patient Safety e condotto dall’Università di Torino, di cui vi avevamo già ampiamente parlato in questo articolo (Piemonte, Infermieri: un quarto del tempo a demansionarsi).

Sul tema della burocrazia e del demansionamento è tornato anche il COINA che, in un comunicato stampa, ha affermato: “Sette schede per un solo ingresso in reparto e fino a quaranta minuti sottratti a ogni paziente per compilare documenti. È questa la realtà quotidiana negli ospedali italiani: un sistema che carica sulle spalle degli infermieri una mole insostenibile di burocrazia, togliendo tempo all’assistenza qualificata e aumentando il rischio di errori clinici.

A questo si somma la problematica del demansionamento infermieristico, legata alla carenza di personale di supporto, soprattutto nei turni notturni. Troppo spesso gli infermieri si trovano a dover svolgere compiti non propri, dalla gestione dei trasporti alle pulizie fino alle pratiche amministrative, sottraendo tempo all’assistenza.

Non meno rilevante è la difficoltà nella delega: molti colleghi, in particolare i più giovani, incontrano ostacoli nel rivolgersi a operatori di supporto più anziani o poco collaborativi, mentre altri temono che il lavoro delegato non sia svolto con adeguata qualità o hanno paura di ricevere critiche. Tutto questo pesa sulla nostra professione, aumenta lo stress e amplifica il senso di isolamento nei reparti.

Questo sovraccarico non solo compromette l’efficienza dei reparti, ma ha anche un impatto diretto sul benessere degli operatori, generando stress, fatica mentale e un aumento degli errori di trascrizione e di valutazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di data burden, un carico cognitivo che può portare al burnout e minare la lucidità nelle decisioni critiche.

In Italia, l’accoglienza di un nuovo paziente in reparto può richiedere fino a quaranta minuti di burocrazia. In Germania e Francia il peso si ferma al 15-18%, nei Paesi Bassi e in Danimarca scende sotto il 10%. L’Estonia rappresenta la best practice: grazie a un sistema e-health centralizzato, ha dimezzato i tempi di documentazione rispetto alla media OCSE. Questo dimostra che cambiare è possibile”.