Buoni pasto riconosciuti ai turnisti con orario superiore alle 6 ore: nuova vittoria a Cosenza

Il tribunale di Cosenza ha riconosciuto il diritto ai buoni pasto per i turnisti con orario di lavoro superiore alle 6 ore con sentenza del 2 Luglio, condannando l’Azienda Ospedaliera al risarcimento di circa 51.000 euro per il mancato riconoscimento.

Continuano a susseguirsi le vittorie degli Infermieri contro le Aziende ospedaliere e le ASL che non forniscono buono pasto o, comunque, non hanno un servizio di mensa sempre aperta. Questi diritto spetta, infatti, anche ai lavoratori su turni notturni.

Il Nursing Up ha commentato la sentenza in un comunicato stampa: “Ancora una volta da Cosenza arriva una lezione di giustizia che deve valere per tutta Italia. Non accetteremo più disparità o silenzi. Il diritto al buono pasto non è un optional: è un dovere delle aziende verso chi garantisce la salute dei cittadini.

Questa pronuncia segue e rafforza il precedente riconoscimento ottenuto sempre a Cosenza nel mese di giugno, che aveva già sancito il diritto ai buoni pasto per i turnisti notturni. Ora il principio si estende a tutti i turnisti con orari superiori alle sei ore.

La sentenza conferma che le aziende non possono sottrarsi al dovere di garantire la mensa o la sua forma sostitutiva.

Ora basta scuse: vogliamo che questo diritto sia garantito ovunque, senza bisogno di ricorrere ai tribunali. Il Nursing Up è pronto a estendere la battaglia legale su scala nazionale, e lo farà in ogni sede necessaria. Le aziende sanitarie devono rispettare i contratti, e lo Stato deve vigilare perché questo avvenga.

Il sindacato annuncia che sono già in corso in altre regioni azioni simili, e invita le istituzioni a intervenire per assicurare uniformità e rispetto dei diritti dei lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale”.