FNOPI: “Dati sanitari fondamentali ma servono regole chiare”

Nell’audizione alla Camera di ieri, 13 Febbraio 2024, la FNOPI ha presentato diverse proposte relative alla professione infermieristica, richiedendo espressamente condizioni migliori per renderla più attrattiva e per far in modo che il lavoro venga finalmente riconosciuto come usurante.

Ma non è tutto. Si è parlato anche di dati sanitari, fondamentali al giorno d’oggi ma con una regolamentazione non molto chiara. Nel comunicato stampa della FNOPI si legge:

“La raccolta e l’utilizzo dei dati sanitari è fondamentale per migliorare le prestazioni infermieristiche e al tempo stesso rendere più snelle le procedure per i cittadini, senza violare la riservatezza dei dati personali. Occorrono però regole certe e il coinvolgimento di tutte le parti coinvolte nel processo di trasformazione digitale”.

Luigi Pais dei Mori, consigliere nazionale della FNOPI, è intervenuto per la Federazione all’audizione in Commissione Affari sociali della Camera, nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni Loizzo (Lega) e Girelli (Pd) sulla raccolta e l’utilizzo dei dati sanitari.

La FNOPI, ha spiegato Pais, ritiene necessario “lavorare per mitigare gli effetti deleteri del digital divide, coinvolgere la rete di prossimità, migliorare le competenze digitali attraverso percorsi di formazione continua obbligatori e incentivati, diffondere in modo uniforme uno dei linguaggi standardizzati della professione infermieristica”.

La Federazione ritiene ineludibile che la raccolta e l’utilizzo dei dati sanitari segua alcune direttrici primarie, che puntino ad una crescita armonica e sinergica di tutti gli attori coinvolti nel processo di trasformazione digitale in atto.

Reputa necessario, ha spiegato Pais:

  1. lavorare per mitigare gli effetti deleteri del digital divide come impegno verso la costruzione di sistemi digitali inclusivi, che garantiscano usabilità e multicanalità integrata;
  2. l’empowerment del Cittadino è un elemento sostanziale del percorso di inclusività digitale, insieme al coinvolgimento della rete di prossimità;
  3. i Professionisti Sanitari devono migliorare le digital skills e le digital e-Health skills, attraverso percorsi di formazione continua obbligatori ed incentivati. La formazione accademica dei Professionisti Sanitari dovrà essere integrata con percorsi mirati al conseguimento di competenze digitali consolidate, uniformi ed avanzate;
  4. per lo specifico infermieristico, è ineludibile la diffusione uniforme di uno dei linguaggi standardizzati della Professione Infermieristica, come elemento:

– necessario alla standardizzazione dei dati prodotti dalla pianificazione dell’Assistenza Infermieristica e alla verifica degli outcomes;

– necessario al confronto uniforme dei dati, al fine di potenziare ulteriormente la sicurezza delle cure erogate e la ricerca,

– necessario ai fini dell’efficientamento e dell’appropriatezza rendicontativa del sistema assistenziale, anche attraverso la creazione della branca assistenziale specifica, ove confluiscano le prestazioni infermieristiche da garantire attraverso i LEA.

A QUESTO LINK LA MEMORIA PER L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA

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