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Ho scelto di essere infermiere: lo slogan OPI per rendere attrattiva la professione

Quello dell’attrattività della professione è diventato un problema ormai da un anno a questa parte. Le cause sono innumerevoli e, tra tutte, spicca la retribuzione non adeguata all’attività e alle responsabilità della figura infermieristica.

L’OPI di Grosseto ha deciso di lanciare una campagna per migliorare la situazione e per fare in modo che i giovani scelgano il Corso di Laurea in Infermieristica, visto che, nel 2023, non si è riuscito a coprire i posti nella maggior parte degli atenei.

Questo il comunicato stampa rilasciato dall’OPI Grosseto: “Ho scelto di essere infermiere”: lo slogan di Opi Grosseto per raccontare le caratteristiche della professione. L’Ordine delle professioni infermieristiche dà il proprio contributo nella promozione della carriera infermieristica. Draoli: “Manca il ricambio generazionale, ma siamo convinti che i tanti percorsi a cui la professione infermieristica è aperta, possano interessare i giovani”.

Ho scelto di essere infermiere” è lo slogan della campagna lanciata dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto, per raccontare, in modo particolare ai giovani che si apprestano a terminare il ciclo di istruzione superiore, la professione.

Da tempo denunciamo a più livelli la carenza di personale sanitario e, tra questi, quella degli infermieri, eppure siamo convinti che la nostra professione, con le sue molteplici sfaccettature e specializzazioni possa essere appetibile per chi desidera lavorare nella sanità e diventare un riferimento nella comunità in cui opera. Per questo abbiamo deciso di favorire la conoscenza della nostra professione e rappresentare alcuni degli aspetti forse meno noti con una piccola, ma speriamo incisiva, campagna promozionale”.

Lo slogan, infatti, è accompagnato da alcune immagini e da tre frasi che raccontano altrettanti aspetti della professione dell’infermiere:

  • l’assistenza domiciliare e territoriale, al fianco delle persone nel loro luogo di vita e quindi nella loro più autentica intimità nelle diverse fasi della vita;
  • gli aspetti più tecnologici e specializzati, quelli, ad esempio, che si possono approfondire con l’impegno nel settore dell’emergenza-urgenza o in contesti ospedalieri altamente qualificati;
  • la formazione, la ricerca e l’educazione, altri settori che vedono gli infermieri impegnati per migliorare la salute delle persone, non solo promuovendo consapevolezza e quindi educando gli altri, ma anche dando il proprio contributo alla ricerca scientifica. In questo ultimo caso lo sfondo è proprio quello del polo didattico di Grosseto.

“La nostra professione è così complessa e variegata che semplificarla è sempre difficile e spesso riduttivo. Siamo certi che partire dalla conoscenza e dall’informazione possa essere il primo passo per aprirsi all’ingresso di nuovi professionisti e allo stesso tempo rimarcare che avere nuovi professionisti infermieri rappresenta un impegno comunitario utile a tutta la popolazione”.

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