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500 tra Infermieri e Medici in fuga verso l’Arabia e i Paesi del Golfo

Medici e infermieri ormai quasi come i calciatori. L’Arabia Saudita, secondo un recente studio, entro il 2030 avrà bisogno di oltre 44 mila medici e 88 mila infermieri. E allora come fare a ricucire una carenza del genere? Andando a “comprarli” dall’estero, così come sta avvenendo per le stelle del calcio, gli arabi puntano a fare lo stesso per garantire una sanità di alto livello.

Ad oggi, infatti, la maggior parte del personale sanitario viene assunto dai paesi limitrofi del Golfo, in quanto i giovani preferiscono laurearsi in altro. Ed è così che fioccano le offerte di lavoro che garantiscono benefit impensabili qui da noi in Italia.

Oltre 500 professionisti della sanità italiana avrebbero acconsentito a trasferirsi verso il paese arabo: di questi 250 Infermieri e 200 medici, la maggior parte dei quali provenienti dalla Regione Veneto che prevede una situazione davvero disastrosa per i prossimi mesi in termini di copertura del turnover.

Foad Aodi, presidente dell’Associazione Medici stranieri in Italia e componente della FNOMCeO, si è detto molto preoccupato della situazione in quanto, nel corso degli ultimi 8 anni, una buona percentuale di personale medico ha deciso di trasferirsi all’estero, fuggendo dalla sanità italiana.

In un’intervista al Corriere della Sera – Veneto, ha anche precisato: “Il 99% dei sanitari italiani ha accettato l’offerta prima di tutto per la grande stanchezza accumulata in anni di lavoro in ospedale, con orari e carichi di lavoro ormai insopportabili. Situazione esasperata dalla pandemia da Covid-19. E poi c’è appunto il fattore economico, con retribuzioni doppie e triple rispetto a quelle percepite in patria. E infine contribuisce alla decisione la voglia di maturare un’esperienza all’estero, almeno per quattro anni. Vengono corrisposti casa, servizi, inserimento scolastico per i figli, agevolazioni fiscali e burocrazia snella e veloce.”

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