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Storia di una nascita prematura e del riscatto nei confronti della vita

Non è la prima volta che affrontiamo il tema delle nascite premature e dei cosiddetti “miracoli” che da essa ne possano derivare. Abbiamo ricevuto questa storia tramite messaggio privato in pagina e abbiamo deciso di pubblicarla, con il consenso della diretta interessata!
“Mi chiamo Francesca, ho 22 anni e sono della Puglia. Sono nata il 4 Gennaio. Nel 1994 la mia mamma scopre di essere incinta di me. All’inizio è andato tutto bene, ma al sesto mese di gravidanza, il ginecologo della mamma si accorge che c’era qualcosa che non andava. La sua pressione era troppo alta, ed io perdevo peso.
I medici di Brindisi non riuscivano a capire cosa stesse succedendo, e successivamente, vedendo che la pressione della mamma era sempre più alta e che io non riuscivo a crescere, decisero di farla abortire perché ovviamente la sua vita era a rischio. Ma la mamma era disperata, perché comunque era al sesto mese di gravidanza, quindi nella sua pancia mi muovevo. Decise allora di sentire il parere di altri medici ma tutti le rispondevano la stessa cosa:”il feto perde peso, deve abortire subito.”
Così, quando le cose accadono nel momento giusto, il nonno una sera dopo essere uscito, torna a casa con un calendario, la mamma trova il numero di telefono di un ginecologo e prova a chiamare. Spiega tutta la situazione e lui risponde:”il bambino a 6 mesi è quasi formato, è un peccato se abortisce, le do il numero di telefono del Gaslini di Genova, li sono molto preparati per quanto riguarda le nascite premature.” La mamma si fa dare il numero di telefono dell’ospedale pediatrico Gaslini e decide di chiamare.
Sì fa passare il primario, racconta quello che le avevano detto qui in Puglia e lui rispose:”Non posso assicurarle niente, però se riesce a venire qui, io domani mattina la aspetto.”Mia madre a quel punto voleva partire per Genova e andò dal suo medico per far scrivere il permesso, ma lui si rifiutò dicendo che anche se io fossi riuscita a nascere avrei avuto dei seri problemi fisici e celebrali e che di figli ne poteva avere altri. Visto che era ancora al sesto mese decide di partire comunque.
Arrivata in ospedale si accorse che li era tutto un altro mondo. Un reparto solo per lei, perché comunque anche la vita della mia mamma era a rischio… La ricoverarono e durante vari controlli, si accorsero che mia madre era affetta da gestosi…è una malattia che non permette al bambino di nutrirsi e alza molto la pressione alla mamma mettendola a rischio…il primario era nella sua stanza a dirle:”Signora, se sente anche dei minimi dolori deve chiamarci, non possiamo farla partorire né un minuto prima, né un minuto dopo…”
Dopo una settimana nacqui io…a 26 settimane, al sesto mese di gravidanza …i dottori dissero:”pesa meno di quello che ci aspettavamo, ma ha tanta voglia di vivere…”…loro avevano stimato che pesassi intorno ad 1 kg e qualcosa, invece pesavo solo 495 gr, con il calo poi sono arrivata a 450 gr…ero la femminuccia con il peso minore… Prima di farmi nascere, sapendo già che sarei stata una Bimba prematura, i dottori dissero alla mamma:”Signora, una volta nata abbiamo deciso di battezzarla.”
Ho fatto il mio primo Battesimo li e mi portarono subito in Rianimazione/Terapia Intensiva Neonatale con molti fili e tubicini attaccati…dissero a miei genitori per informarli a quello a cui stavano andando incontro:”Signori, non ci mettete il cuore sopra, perché questi bambini hanno pochissima possibilità di sopravvivenza…e se ce la fanno ci sono comunque un sacco di complicazioni che sono difficili da superare e che segnano un pò la vita di questi bambini.”. Mi dicono ancora adesso le infermiere che ero tremenda, mi tiravo i fili, volevo sempre mangiare e che per non far succedere ciò dovevano stare con una mano su di me…insomma, ero una combattente già da allora 😀
Mia madre intanto tornò giù in Puglia ma ogni 15-20 giorni saliva con il mio papà a Genova per venirmi a trovare…ogni volta il suono di una macchina era un terrore per i miei genitori… Quando mia madre era giù a Brindisi si sentiva al telefono con il reparto della Rianimazione ma non aveva il coraggio di chiedere quanto pesavo…Finchè un giorno ricevette la chiamata tanto attesa…dopo 5 mesi, il 9 Maggio 1994 potevo tornare a casa avendo raggiunto il peso di 2kg e 700 gr…
Alle mie dimissioni il primario della TIN disse a mia madre:”Lei è stata la prima femminuccia di 400 gr ad avercela fatta in questo ospedale (dopo un bimbo di 390 gr che purtroppo non ce l’ha fatta) e noi la ricorderemo sempre per questo…” Dopo andammo a salutare in ginecologia e il primario le disse:”Signora, lei è stata il più grande cruccio della mia carriera…non mi ha fatto dormire la notte.”
Contro tutti i pronostici, contro quello che i medici di Brindisi dicevano e grazie a dei professionisti che erano e sono presenti tutt’ora all’ospedale Gaslini di Genova ora sto benissimo e ho 22 anni. Volevo dire una cosa a tutte le famiglie che stanno vivendo questa difficile esperienza di non perdere mai la speranza.
Un saluto”.

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1 comment

nicoletta Settembre 3, 2016 at 13:08

Storia simile alla mia, io ho avuto vari infarti alla placenta il mio ginecologo se ne lavato le mani l’ospedale di foggia anche anzi li il più educato dei dottori mi ha detto fossi suo marito gli lascerei morire nella pancia la bimba ( io prima gravidanza 30 anni ) contattato il Gaslini mi hanno detto che erano in grado di prendersi cura di me e mia figlia così lei è nata a 27+5 480 gr con il calo 400 gr il 26/01/14 ora è qui viva e sana grazie ai miei angeli della tin del gaslini

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