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L'importanza della prevenzione degli incidenti domestici

Gli incidenti domestici sono particolarmente rilevanti per la sanità pubblica dei paesi sviluppati perché sono causa di morbosità e a volte possono essere mortali. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità non risparmiano nessuna fascia d’età e sono la prima causa di morte nei bambini. Le donne sono la categoria più a rischio perché più esposte all’ambiente domestico.
Secondo la definizione data dall’Istituto nazionale di statistica, l’infortunio di tipo domestico è un incidente che si può definire sulla base di determinate caratteristiche:

  • comporta la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo;
  • si verifica indipendentemente dalla volontà;
  • si verifica in un’abitazione, intesa come l’insieme dell’appartamento vero e proprio e di eventuali estensioni esterne (balconi, giardino, garage, cantina, scala eccetera).

Secondo i dati Istat in un trimestre sono coinvolti in incidenti domestici oltre 700.000 persone. Rapportando i dati sui 12 mesi si stima che nel corso dell’anno siano circa 3 milioni le persone colpite da eventi di questo tipo.
Come detto, le donne sono le persone con maggiori probabilità di infortunarsi (secondo le statistiche sono coinvolte nel 68% degli incidenti domestici), seguono gli anziani che, a partire dai 65 anni, vanno incontro a rischi via via maggiori, i bambini fino ai 5 anni, le persone che sono in cerca di occupazione e le persone meno istruite.
I luoghi domestici più pericolosi sono:

  1. la cucina;
  2. il soggiorno e le camere;
  3. il bagno.

Secondo i dati del SINIACA, il Sistema informativo nazionale sugli incidenti in ambiente di civile abitazione dell’Istituto superiore di sanità, gli incidenti domestici più frequenti sono le cadute (40% degli incidenti domestici), le ferite da taglio o punta (15%), gli urti o schiacciamenti (12%). Sulla base delle statistiche correnti si può stimare che le cadute degli anziani con più di 65 anni siano responsabili dei due terzi di tutte le morti per incidente domestico.
All’origine degli incidenti domestici ci sono principalmente 4 cause:
1. caratteristiche dell’abitazione (per esempio la presenza di scale, pavimento scivoloso, presenza di fili elettrici sul pavimento);
2. cause comportamentali legate a un cattivo utilizzo delle apparecchiature (per esempio scarsa attenzione all’uso degli elettrodomestici, scarsa percezione dei rischi);
3. fattori associati alle condizioni di salute (per esempio scarsa mobilità);
4. fattori non facilmente individuabili legati ad alcuni stili di vita o abitudini (per esempio uso di alcol, presenza di amianto, presenza in appartamento di piante tossiche o velenose, uso di farmaci).
Il metodo che sembra più efficace per la prevenzione degli incidenti domestici è l’approccio multiplo che associa campagne di informazione e di educazione (verso anziani, bambini, genitori), formazione di operatori sanitari volta all’acquisizione di competenze per la rilevazione della sicurezza degli ambienti domestici, fornitura a basso costo di dispositivi di sicurezza (maniglie antiscivolo, spie antincendio ecc).
Per prevenire gli incidenti domestici bisognerebbe inoltre seguire alcune accortezze come per esempio:
– evitare il contatto ravvicinato di parti del corpo a stufe o apparecchi elettrici per non correre il rischio di ustioni o complicazioni vascolari;
– prima di andare a dormire accertarsi che gli apparecchi usati per scaldare il letto (scaldini o termocoperte, o altro) siano spenti;
– tenere lontano da stufe elettriche o a gas qualsiasi tessuto o materiale infiammabile (tende, tappeti, tappezzerie);
– non utilizzare stufe o apparecchi elettrici che appaiono danneggiati o con il cavo di alimentazione in cattivo stato;
– non accostare i fili elettrici a fonti di calore;
– evitare di sovraccaricare le prese elettriche;
– non utilizzare nella stanza da bagno stufe o altri apparecchi elettrici in prossimità dell’acqua o toccarli con le mani e/o il corpo bagnati.
Oltre a una campagna informativa e all’educazione delle persone su come prevenire gli incidenti bisognerebbe intervenire in fase di progettazione per rendere gli ambienti più sicuri. In particolare quando si progetta la cucina bisognerebbe fare in modo che:
– il piano di cottura abbia le manopole poste lontano dalla portata dei bambini e sia lontano dalla finestra in modo che non si verifichino correnti d’aria che potrebbero spegnere i fuochi;
– sul piano di lavoro siano installate più prese in modo da evitare che i fili elettrici finiscano vicino ai fornelli;
– siano installati i rilevatori per l’incendio e il monossido di carbonio.
In sala bisognerebbe disporre le prese elettriche in modo tale da non avere in giro fili elettrici, distribuire i punti luce in maniera funzionale così da rendere subito visibili eventuali punti pericolosi (per esempio un gradino). Inoltre in bagno bisognerebbe scegliere un pavimento antiscivolo, le serrature delle porte dei bagni dovrebbero avere tutte la possibilità di aprirsi anche dall’esterno, la rubinetteria dovrebbe avere idonei miscelatori per evitare che l’acqua calda esca a temperatura eccessiva.
 
Fonte: IPASVI.it

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