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Principali complicanze legate all'inserimento del SNG

Le principali complicanze legate all’inserimento e all’utilizzo del sondino naso gastrico sono: l’aspirazione tracheo bronchiale, il mal posizionamento della sonda e le lesioni della mucosa esofagea e delle prime vie aeree. Per ridurre il rischio di aspirazione è bene tenere il soggetto semi-seduto durante la nutrizione enterale, usare farmaci procinetici e inserire in alcune circostanze un sondino naso digiunale. La valutazione della posizione del sondino naso gastrico secondo i tempi e i modi discussi in precedenza consente di evidenziare tempestivamente il mal posizionamento della sonda. L’utilizzo di sonde morbide, flessibili e di piccolo calibro e la cura quotidiana della cute nasale possono prevenire le lesioni delle mucose a contatto con la sonda.
Le principali complicanze associate all’inserimento e all’uso del sondino naso gastrico sono: l’aspirazione tracheo bronchiale, il mal posizionamento della sonda e le lesioni della mucosa esofagea e delle prime vie aeree. Sono stati segnalati anche la comparsa di sinusite e alcuni episodi di perforazione della parete esofagea e gastrica nei neonati pretermine e a basso peso per l’età gestazionale.

Aspirazione tracheo bronchiale

Consiste nell’inalazione involontaria di materiale gastrico o orofaringeo nel tratto respiratorio e può evolversi in un quadro di polmonite ab ingestis. E’ uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di polmoniti associate alla ventilazione meccanica (VAP). L’incidenza di tale complicanza è di difficile definizione poiché manca l’accordo su quali siano i metodi più attendibili per la sua diagnosi. Gli studi riportano risultatati che variano dal 4% al 95% in base al metodo utilizzato.
I principali fattori di rischio sono la riduzione del livello di coscienza, la posizione supina, il rallentamento dello svuotamento gastrico, la presenza del tubo endotracheale, l’alterazione del riflesso della tosse e la presenza del sondino naso gastrico che riduce la capacità contenitiva del cardias e aumenta il rischio di reflusso gastro-esofageo. Gli interventi per ridurre il rischio di aspirazione sono la somministrazione di farmaci procinetici, far tenere la posizione semiseduta con inclinazione del tronco di 30-45° durante la nutrizione enterale e per 30 minuti dopo la sua sospensione.6-8 Inoltre è indicato l’uso di un sondino nasodigiunale nei soggetti ricoverati in terapia intensiva che presentano alto rischio di aspirazione o intolleranza all’alimentazione enterale.6,8 L’igiene quotidiana del cavo orale può infine contribuire a prevenire l’insorgenza di polmonite.

Mal posizionamento del sondino naso gastrico

Più spesso si tratta di sonde introdotte nelle vie aeree e nell’esofago, ma sono stati segnalati episodi di inserimento intracranico (nei pazienti con frattura della base cranica), intrapleurico e mediastinico. L’introduzione della sonda a livello polmonare può provocare pneumotorace, polmonite1 e morte da asfissia per l’ingresso delle soluzioni nutrizionali nelle vie aeree. Il mal posizionamento è riportato nell’1,4-2,4% dei casi e nel 13-32% dei successivi tentativi di reinserimento. I pazienti più a rischio sono quelli con alterazioni della coscienza e del riflesso faringeo, nei quali l’introduzione della sonda in trachea non scatena tosse o dispnea.
La presenza di tubi endotracheali o di cannule tracheostomiche cuffiate non sembra proteggere da tale complicanza. Dei 187 casi di mal posizionamento documentati, sui 9.900 presi in esame, 113 (60,4%) si erano verificati in pazienti ventilati meccanicamente. Altrettanto pericolosa è la mancata progressione della sonda nello stomaco o la sua retrazione accidentale in esofago, perché aumenta il rischio di aspirazione tracheo bronchiale.1 Particolare attenzione va posta ai soggetti con vomito e accessi di tosse perché durante questi episodi il sondino naso gastrico può spostarsi e risalire lungo il tubo digerente. La valutazione del corretto posizionamento del sondino naso gastrico e l’uso dei sistemi di ancoraggio sono i principali interventi per il tempestivo riconoscimento e la prevenzione di questa complicanza.

Lesioni della mucosa esofagea e delle prime vie aeree

La permanenza in situ del sondino naso gastrico per tempi prolungati aumenta il rischio di lesione della faringe e della cartilagine cricoidea, di paralisi delle corde vocali e di ulcerazione della giunzione esofago gastrica. Utilizzare sonde morbide, flessibili e di piccolo diametro contribuisce a limitare l’insorgenza di queste complicanze.
Frequenti sono anche le lesioni da decubito a livello delle narici; per tale motivo è necessario ispezionare, detergere e idratare quotidianamente la cute delle narici spostando di volta in volta la sede di fissaggio del sondino naso gastrico. Bisogna eseguire l’igiene aiutandosi con un bastoncino di cotone inumidito e utilizzando creme emollienti per mantenere umidificata la mucosa; a tale scopo si possono usare anche il gel lubrificante utilizzato per l’inserimento o soluzioni di saliva artificiale spray.
 
Fonte: EBN e Zinga “Quesiti Clinico Assistenziali”

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