Lauree magistrali infermieristiche specialistiche: boom di domande, oltre 4 candidati per ogni posto

Si chiudono oggi in tutta Italia le iscrizioni ai test di ingresso per i tre nuovi percorsi clinici specialistici della laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche. Tra poco più di una settimana le prove scritte si terranno nei 13 atenei che hanno attivato per primi le specializzazioni. Dai dati pubblicati online dalle segreterie didattiche emerge un interesse marcato verso le nuove possibilità formative offerte dalla riforma accademica promossa dalla FNOPI insieme ai Ministeri della Salute e dell’Università e Ricerca.

I numeri

Complessivamente, saranno almeno 3.300 gli infermieri che il 5 ottobre (corsi in lingua italiana) e il 7 ottobre (lingua inglese) si contenderanno i 759 posti a bando per le lauree magistrali a indirizzo specialistico, con una media nazionale superiore a 4 candidati per ogni posto disponibile.

Le quattro opzioni dopo la riforma

Il boom di iscrizioni segue i decreti di riforma della classe di laurea (n. 159/2026 e n. 177/2026), che oggi consentono a tutti gli infermieri, dopo la triennale abilitante, di scegliere tra quattro opzioni:

  • la Magistrale in Scienze Infermieristiche – Profilo infermieristico, revisionata e rilanciata, orientata a competenze manageriali, formative, di ricerca e di approfondimento della disciplina;
  • la Magistrale in Scienze Infermieristiche Specialistiche, articolata in tre percorsi clinici: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, Cure intensive e nell’Emergenza.

Cure Intensive e nell’Emergenza, il percorso più richiesto

IndirizzoQuota domande
Cure Intensive e nell’Emergenza60% del totale
Cure Primarie, di Famiglia e Comunità30% del totale
Cure Neonatali e Pediatrichealmeno 2 domande per posto disponibile

Le grandi aree metropolitane trainano la domanda

Le grandi aree metropolitane trainano al momento queste tendenze. Roma Sapienza guida la classifica nazionale, registrando il picco assoluto nell’indirizzo Cure Intensive e nell’Emergenza con 430 domande per 20 posti — un rapporto record di 21,5 candidati per posto. Milano Statale non è da meno, con un rapporto domande/posti nello stesso ambito di oltre 11.

Il corso magistrale “classico” tiene bene

Nei 13 atenei “pionieri” va evidenziata anche la tenuta del corso Magistrale “classico” in Scienze Infermieristiche e Ostetriche, che regge bene il confronto: con un rapporto di 3 domande per posto, si conferma una strada ambita da chi è interessato a sviluppare la propria carriera in ambiti disciplinari.

Il contesto: la riforma FNOPI-Ministeri

I dati permettono di rintracciare in maniera chiara l’esigenza di valorizzazione delle competenze avanzate sul campo, percepita negli anni dalla FNOPI e tradotta in un lavoro sinergico portato avanti insieme al Governo, alla Conferenza dei Rettori e alla Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie. Gli esiti di questo percorso sono diventati tangibili il 12 maggio scorso, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle tre nuove lauree e il riconoscimento formale del valore degli infermieri da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto alle celebrazioni della Giornata Internazionale dell’Infermiere.

Il commento della presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli

“Accogliamo con molta soddisfazione e senza stupore il successo di questa riforma accademica“, commenta la presidente della FNOPI, Barbara Mangiacavalli, “che al primo banco di prova ufficiale raccoglie le esigenze di migliaia di infermieri pronti a mostrare il volto nuovo della professione. Le nuove lauree specialistiche rispondono così a ciò che gli infermieri vogliono essere, interpretando, allo stesso tempo, ciò di cui le persone hanno bisogno”.

“Quando abbiamo intrapreso questo percorso eravamo coscienti dell’evoluzione sanitaria in atto e del ruolo chiave degli infermieri in un contesto in continuo mutamento”, prosegue Mangiacavalli. “L’infermiere oggi è chiamato ad affrontare bisogni di salute sempre più complessi e multidimensionali, spesso non solo sanitari ma sociosanitari. Il ruolo degli infermieri è diventato fondamentale non solo nell’assistenza diretta, ma anche nella gestione dei percorsi di cura, nella prevenzione, nell’educazione sanitaria, nella continuità assistenziale. Con i tre nuovi percorsi si dà piena attuazione a un modello di assistenza costruito attorno alla persona, coerente con il dettato costituzionale, che definisce il diritto alla salute come un diritto fondamentale”.