La Regione Sardegna ha approvato un Piano straordinario di assunzioni per rafforzare in modo strutturale il Servizio sanitario regionale: 1.000 infermieri e 500 medici, da reclutare a tempo indeterminato tramite concorsi e procedure di mobilità extraregionale. La delibera della Giunta regionale dà mandato ad ARES Sardegna di avviare le procedure per l’ingresso di 1.500 nuovi professionisti nel sistema sanitario dell’Isola.
I numeri del piano
| Canale | Professionisti | Modalità |
|---|---|---|
| Assunzioni ordinarie (ARES) | 1.000 infermieri | Tempo indeterminato, concorsi e mobilità extraregionale |
| Assunzioni ordinarie (ARES) | 500 medici | Tempo indeterminato, concorsi e mobilità extraregionale |
| Reclutamento internazionale | 200 medici | Tempo determinato 2027-2028, possibile stabilizzazione |
| Reclutamento internazionale | 200 infermieri | Tempo determinato 2027-2028, possibile stabilizzazione |
| Reclutamento internazionale | 50 tecnici di radiologia medica | Tempo determinato 2027-2028, possibile stabilizzazione |
| Totale complessivo | quasi 2.000 professionisti | — |
Il commento della Presidente Alessandra Todde
Per la Presidente della Regione e Assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, il piano rappresenta il superamento delle “dosi omeopatiche” nell’immissione di nuovo personale negli ospedali e nei servizi, in continuità con il percorso avviato dopo il superamento del sistema dei gettonisti. La delibera, sottolinea Todde, dà un segnale concreto sull’investimento nel futuro del Servizio sanitario regionale: non si tratta di spostare le carenze da un settore all’altro del sistema, ma di rafforzarlo nel suo complesso.
Il legame con la sanità territoriale e il DM 77
Il provvedimento si inserisce nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale previsto dal DM 77/2022 e punta a garantire personale adeguato alle Case della Comunità, agli Ospedali di Comunità e alle altre strutture del territorio, oltre che alla rete ospedaliera e ai servizi di emergenza-urgenza. Secondo la ricognizione regionale, il fabbisogno complessivo risulta superiore alla disponibilità di professionisti oggi reperibili attraverso le sole procedure ordinarie.
Todde chiarisce che il rafforzamento della sanità territoriale non avverrà sottraendo personale agli ospedali o ai servizi esistenti: l’obiettivo è far crescere insieme Case della Comunità, Ospedali di Comunità e rete ospedaliera grazie all’ingresso di nuove professionalità.
Le priorità: liste d’attesa e zone disagiate
Tra gli obiettivi indicati dalla Presidente figurano il potenziamento della medicina di prossimità, il pieno funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunità e la riduzione della pressione sugli ospedali attraverso una rete territoriale più forte. Il piano punta inoltre a intervenire sulle liste d’attesa, rafforzando in particolare le professionalità specialistiche — a partire da medici radiologi e tecnici di radiologia — e a garantire una maggiore copertura delle zone disagiate e dei territori con le carenze di personale più marcate.
Le procedure di reclutamento a tempo indeterminato saranno gestite da ARES attraverso concorsi e mobilità extraregionale; per i medici saranno considerate anche le discipline equipollenti e affini.
Il canale di reclutamento internazionale
Accanto al piano di assunzioni a tempo indeterminato, la Regione attiva una misura complementare e temporanea per fronteggiare le situazioni più urgenti e le difficoltà di reperimento di personale sul territorio nazionale. La Centrale regionale di Committenza avvierà una gara per individuare un operatore specializzato in attività di supporto tecnico-istituzionale, organizzativo, formativo e linguistico, finalizzate alla cooperazione internazionale e alla mobilità di professionisti sanitari provenienti da Paesi extra UE.
Il canale internazionale riguarda 450 professionisti — 200 medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia medica — da destinare prioritariamente alle strutture territoriali delle aree con maggiori criticità e ai pronto soccorso individuati dal provvedimento, con contratti a tempo determinato nel biennio 2027-2028 e possibilità di futura stabilizzazione nel rispetto della normativa vigente.
Priorità alle professionalità italiane e sarde
La Presidente Todde precisa che la priorità della Regione resta valorizzare le professionalità sarde e attrarre in Sardegna medici e infermieri dal resto d’Italia attraverso le procedure ordinarie di assunzione. Il reclutamento internazionale, spiega, rappresenta uno strumento complementare e straordinario, pensato per coprire le carenze residue e garantire continuità assistenziale nei territori più esposti alla mancanza di personale — configurato dalla delibera come misura eccezionale e secondaria rispetto alle assunzioni gestite da ARES.
Conclusione
Tra le 1.500 assunzioni a tempo indeterminato e i 450 professionisti del canale internazionale, il piano porta a quasi 2.000 nuovi operatori — tra medici, infermieri e tecnici — a supporto del sistema sanitario regionale. Numeri che, secondo la Presidente, testimoniano concretamente la volontà della Regione di investire sul diritto alla salute e sul rafforzamento dei servizi in tutti i territori dell’Isola.
