“È necessario rafforzare l’assistenza territoriale e in particolare l’integrazione sociosanitaria per rispondere alle esigenze emergenti della popolazione. Una sfida per il futuro sarà, anche, quella di rendere più visibili e percepibili i progressi. La strada verso l’eccellenza rimane ancora lunga e richiede un impegno costante per ridurre le disuguaglianze e rafforzare le aree più deboli, con particolare attenzione ai bisogni emergenti di una popolazione in rapido invecchiamento“.
Queste le indicazioni dal XIV Rapporto sulle Performance Regionali del Sistema Sanitario Italiano, curato dal CREA Sanità (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità) e presentato oggi, 1° luglio 2026, a Roma.
FNOPI all’Expert panel: Barbara Mangiacavalli, Carmelo Gagliano, Luciano Clarizia
All’evento di presentazione per FNOPI ha partecipato il consigliere del Comitato Centrale Luciano Clarizia che, insieme alla presidente Barbara Mangiacavalli e al vicepresidente Carmelo Gagliano, ha preso parte all’Expert panel multistakeholder.
6 dimensioni per analizzare performance socio-sanitarie regionali
Il rapporto analizza le performance attraverso sei dimensioni:
| Dimensione | Cosa misura |
|---|---|
| Appropriatezza | correttezza delle cure |
| Economico-finanziaria | risorse e sostenibilità |
| Equità | accesso ai servizi |
| Esiti | risultati di salute |
| Innovazione | tecnologie e organizzazione |
| Social | integrazione e supporto ai fragili |
Trend positivo, ma distanza da livelli ottimali resta ampia
Il trend evolutivo delle opportunità di tutela della salute è positivo, ma:
- la distanza dai livelli ottimali resta ampia
- le differenze territoriali sono marcate
Miglioramenti nelle Regioni che partivano da livelli bassi
«I miglioramenti sono più evidenti nelle Regioni che partivano da livelli più bassi, contribuendo a una parziale riduzione delle disuguaglianze», hanno aggiunto dal CREA.
Percezione dei cittadini: non si ritrova miglioramento
«Ma la dinamica di questi miglioramenti non si ritrova nella percezione di miglioramento da parte dei cittadini, soprattutto per quanto concerne la:
- residenzialità
- domiciliarità
- long-term care
che rappresentano il principale punto di debolezza del sistema».
Aree più strutturate: soddisfazione e miglioramento percepito elevati
«Le aree più strutturate, come la farmaceutica e la prevenzione, mostrano invece livelli più elevati e uniformi di soddisfazione e miglioramento percepito».
Ruolo centrale degli infermieri: 4 ambiti operativi essenziali
Il documento mette in luce il ruolo centrale degli infermieri nei principali ambiti operativi del sistema.
Indicatori selezionati: presenza infermieristica essenziale
Gli indicatori selezionati riguardano in misura significativa ambiti nei quali la presenza infermieristica è essenziale:
| Ambito operativo | Importanza infermieri |
|---|---|
| Assistenza domiciliare integrata | essenziale |
| Presa in carico pazienti cronici | essenziale |
| Prevenzione | essenziale |
| Integrazione socio-sanitaria | essenziale |
Assistenza territoriale: cuore dell’assistenza, contributo infermieri strutturale e non sostituibile
Questi ambiti rappresentano il cuore dell’assistenza territoriale, che nel rapporto emerge come uno dei contesti che, nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, merita maggiore attenzione e nel quale il contributo degli infermieri è strutturale e non sostituibile.
Fonte:
- CREA Sanità, XIV Rapporto sulle Performance Regionali del Sistema Sanitario Italiano, 6 dimensioni, 1° luglio 2026.
- FNOPI, Barbara Mangiacavalli (presidente), Carmelo Gagliano (vicepresidente), Luciano Clarizia (consigliere Comitato Centrale), Expert panel multistakeholder, 2026.
- CREA Sanità, analisi performance socio-sanitarie regionali, residenzialità, domiciliarità, long-term care, 2026.
🔗 XIV Rapporto CREA Sanità: Performance Socio-Sanitarie Regionali
