La Lombardia prova a trattenere gli infermieri offrendo loro le chiavi di casa. Dopo anni di emergenza ormai strutturale, il Consiglio regionale ha approvato un piano che combina:
- alloggi a canone sostenibile
- sostegni agli studenti universitari
- welfare aziendale
- incentivi economici per chi sceglie di restare nel servizio sanitario pubblico
La carenza: 2.500-3.000 infermieri mancanti in Lombardia
La fotografia da cui parte il dibattito è quella dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso:
«In Lombardia mancano tra i 2.500 e i 3.000 infermieri».
Una carenza alimentata da:
- pensionamenti
- dimissioni
- costo della vita elevato
- minore attrattività della professione
- concorrenza di sistemi sanitari più generosi economicamente, a partire dalla vicina Svizzera
Approvazione all’unanimità del piano regionale
Per affrontare il problema, il Consiglio regionale riunito in seduta straordinaria ha approvato l’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia, dopo aver recepito parte delle proposte avanzate dal centrosinistra. Proprio per questo, il piano è stato approvato all’unanimità.
Cosa prevede il piano
La misura lombarda metterà insieme:
| Tipologia di sostegno | Descrizione |
|---|---|
| Alloggi | Canone sostenibile per infermieri |
| Studenti universitari | Sostegni economici per corsi infermieristica |
| Welfare aziendale | Benefici per dipendenti SSN |
| Incentivi economici | Premialità per chi resta nel pubblico |
Fonte:
- Giornale di Brescia, “Cisl: personale sanitario a rischio burnout, servizi ridotti”, 2026.
- Consiglio regionale della Lombardia, ordine del giorno Christian Garavaglia (FdI), seduta straordinaria, 2026.
- Guido Bertolaso, assessore al Welfare Lombardia, 2026.
