La Regione Lazio ha consegnato finora 1.669 “safetyband”, braccialetti elettronici simili a un Apple Watch, per medici, infermieri, operatori socio-sanitari e altri professionisti sanitari. Lo strumento serve a segnalare rapidamente situazioni di rischio o aggressioni, attivando immediatamente vigilanza interna e, nei casi più gravi, le forze dell’ordine.
Il progetto Raoss della Regione Lazio
Il presidente della Regione Francesco Rocca ha dichiarato:
«La sicurezza è la prima cura che dobbiamo garantire ai pazienti e agli operatori sanitari. Con il progetto Raoss, la Regione Lazio introduce un modello operativo innovativo che unisce prevenzione, formazione e tecnologie avanzate per contrastare le aggressioni nelle strutture sanitarie. I safetyband già distribuiti nei principali ospedali consentono agli operatori di segnalare in tempo reale situazioni di pericolo. Difendere chi lavora ogni giorno in prima linea significa rafforzare la qualità, la sicurezza e l’umanità della nostra sanità pubblica».
Dove e quanto sono stati distribuiti
I braccialetti sono stati distribuiti in 6 ospedali e 30 unità operative ad alto rischio (Pronto Soccorso, SPDC, Medicina d’urgenza, aree pediatriche, reparti ad alta complessità assistenziale):
- Policlinico Umberto I (Roma)
- San Camillo Forlanini (Roma)
- Sandro Pertini (Roma)
- Santo Spirito in Sassia (Roma)
- Grassi di Ostia
- Santa Maria Goretti (Latina)
I dati delle attivazioni nel primo trimestre 2026
Nel primo trimestre del 2026, il safetyband è stato attivato 1.139 volte.
- 945 casi: cessato allarme prima dell’intervento.
- 194 casi: intervento più complesso. Di questi:
- 138 (71,4%): solo vigilanza privata.
- 56 (28,6%): sono intervenute le forze dell’ordine, quasi sempre per aggressioni fisiche.
Oltre 8 casi su 10 (83%) provengono da Pronto Soccorso, Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura e aree comuni/corridoi di accesso: conferma che psichiatria e aree di emergenza sono i contesti più esposti.
Il Lazio, prima Regione in Italia
Il Lazio è la prima Regione in Italia a mettere in campo una vera strategia per rafforzare la sicurezza del personale sanitario. Il percorso è iniziato con:
- riattivazione dei presìdi di polizia H24 negli ospedali pubblici;
- avvio del progetto Raoss (Rilevazione delle aggressioni agli operatori sanitari e socio-sanitari), basato proprio sul braccialetto elettronico.
Fonti
- Regione Lazio – Comunicato stampa ufficiale sul progetto Raoss e distribuzione dei safetyband (2026).
- Il Messaggero – Articolo “Safetyband: il braccialetto anti-aggressione per infermieri del Lazio” (2026).
- Regione Lazio – Dati empirici sull’utilizzo del safetyband nel primo trimestre 2026 (elaborazione interna).
