Crisi Infermieri in Veneto: La carenza di personale è emergenza strutturale

La carenza di infermieri e operatori socio-sanitari (OSS) in Veneto non è più un’emergenza temporanea, ma una “crisi strutturale” che minaccia la tenuta dell’intero sistema sanitario regionale. Il monito è stato rilanciato con forza in Consiglio regionale, evidenziando la necessità di interventi profondi e non più rimandabili.

I Numeri della Crisi: 5.000 Dimissioni in 5 Anni

L’analisi dei dati tra il 2019 e il 2024 rivela una situazione preoccupante: si sono registrate ben 4.967 dimissioni volontarie di infermieri. Questo fenomeno indica una difficoltà crescente nel trattenere professionisti qualificati, aggravata da un invecchiamento della forza lavoro che sta spingendo molti verso il pensionamento, lasciando vuoti d’organico difficili da colmare.

Le Cause: Perché la Professione Perde Attrattività?

La crisi non riguarda solo la carenza numerica, ma anche il calo di interesse verso le professioni sanitarie. Nei corsi universitari, molti posti rimangono scoperti, segnale evidente di come i giovani percepiscano la carriera come poco sostenibile. Le principali criticità emerse includono:

  • Retribuzioni inadeguate rispetto alle responsabilità.
  • Carichi di lavoro eccessivi che mettono a dura prova la tenuta psicofisica.
  • Difficoltà di conciliazione tra vita professionale e privata.

Soluzioni e Prospettive: Oltre il Reclutamento Estero

Sebbene il Veneto sia tra le regioni più attive nel reclutamento di personale infermieristico estero (occupando il quarto posto a livello nazionale), questa soluzione è considerata insufficiente per il lungo periodo.

Anche il ricorso ai concorsi pubblici è finito sotto la lente d’ingrandimento: recenti selezioni, come quella per 916 posti approvata nel marzo 2026, vengono criticate perché rischiano di limitarsi a una “redistribuzione” di personale già attivo, senza aumentare la dotazione organica complessiva.

Cosa serve per invertire la rotta?

La mozione approvata recentemente in Consiglio impegna la Giunta regionale ad agire su pilastri fondamentali per il rilancio del settore:

  1. Aumenti salariali stabili e immediati.
  2. Piani di assunzione straordinari che vadano oltre la stabilizzazione dei precari.
  3. Incentivi concreti per rendere più attrattiva la professione infermieristica e OSS.

Fonte dati: Analisi Consiglio Regionale del Veneto, dati elaborati da report istituzionali e dichiarazioni in Consiglio Regionale (aprile 2026).

Lascia un commento

Your email address will not be published.