Infermiere aggredito alle Molinette: frattura dello sterno e 35 giorni di prognosi

E’ solo l’ennesimo di una lunga lista di aggressioni ai danni del personale sanitario.

Nel 2025 gli episodi sono schizzati a 130 mila, un incremento che, nell’anno in corso, non può altro che continuare. L’episodio sgradevole si è verificato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Molinette di Torino dove un giovane di 27 anni ha dato in escandescenze, probabilmente sotto effetto di alcol e droghe, e ha sferrato un violento calcio al torace di un infermiere in servizio che stava provando a tranquillizarlo, mettendo in atto tecniche di de-escalation.

Il calcio violento e il collega che cade all’indietro. Viene soccorso ma la prognosi è importante: 35 giorni a causa della frattura dello sterno. Ci sono volute 8 persone a contenere la furia del ragazzo, successivamente denunciato e arrestato dalle Forze dell’Ordine.

Il Nursing Up Torino ha commentato così l’episodio: “Non possiamo continuare a commentare aggressioni a posteriori con la solita solidarietà di circostanza. Qui siamo di fronte a lavoratori che rischiano l’incolumità fisica ogni giorno. Oggi parliamo di uno sterno fratturato, domani cosa dovremo raccontare?

Quest’aggressione solleva una domanda che il sistema sanitario continua a ignorare: chi coprirà i turni del collega aggredito? Su chi ricadrà, ancora una volta, il peso di un`organizzazione già al limite?Possiamo continuare a chiedere a professionisti già stremati di coprire ulteriori carichi di lavoro? Si continua a spremere un sistema che non regge più, senza garantire né tutele né valorizzazione”.