A breve riapriranno i tavoli per la contrattazione dei CCNL sanità per medici e infermieri. Il 22 Aprile è stata designata come data zero, nella quale si aprirà il negoziato per il rinnovo del contratto del triennio 2025-27 dei dipendenti non medici del Servizio sanitario nazionale. Si va dagli infermieri alle ostetriche: sono 593 mila i lavoratori coinvolti. Il nuovo contratto, alla luce delle risorse a disposizione, dovrebbe fruttare 184 euro di aumento medio lordo mensile.
I numeri definitivi sugli aumenti li fornirà però l’Aran nelle prossime settimane, forse già in occasione della prima riunione con le organizzazioni sindacali. Numeri che appaiono ancora troppo bassi rispetto a quanto promesso dal governo stesso. I contratti, secondo quanto riportato anche dal Ministro della PA, dovrebbero essere rinnovati, nella parte economica, entro l’estate.
Naddeo, presidente dell’ARAN, ha affermato: “per la dirigenza daremo priorità alla valorizzazione degli incarichi e delle responsabilità, al rafforzamento del ruolo nei processi decisionali e al contributo dei medici all’innovazione clinica, organizzativa e digitale del sistema sanitario. Per quanto riguarda il comparto sanità, quello degli infermieri quindi, la contrattazione dovrà completare la messa a regime del nuovo ordinamento professionale. Occorrerà definire le misure di sostegno alla salute e sicurezza sul lavoro, incluse le iniziative di prevenzione dei rischi psicosociali e delle aggressioni verso il personale. L’atto di indirizzo prevede anche una revisione “organica e semplificata” del sistema indennitario, che aggiorni i valori economici ed eviti le sovrapposizioni”.
