Ieri è stata la Giornata Nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato, istituita con la Legge 13 novembre 2020, in onore di tutto il personale che nel corso della pandemia da Coronavirus è stato in prima linea a garantire il diritto alla salute e la tutela della dignità di ogni persona.
La presidente della FNOPI ha voluto commemorarla con queste parole: “Oggi più che mai servono collaborazione e coraggio. Serve abbattere i tanti silos che contraddistinguono la sanità: pubblico e privato, ospedale e territorio, dipendenti e convenzionati e ragionare nell’ottica di filiera della salute, che ponga al centro le esigenze delle persone assistite e valorizzi i professionisti.
Come Federazione stiamo provando a immaginare e a costruire una professione diversa, fondata sulle competenze e sulle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico. Un traguardo importantissimo perché crediamo che i giovani abbiano diritto di esprimere competenze non ancora riconosciute e che fanno bene al sistema salute. Il sistema chiede, infatti, una fluidità, una flessibilità e una capacità di modulare le competenze dei professionisti in maniera diversa, all’interno di equipe chiamate a gestire bisogni sempre più complesse in cui sanitario e sociosanitario devono camminare insieme.
Siamo chiamati ogni giorno a rispondere ai bisogni dei cittadini e alle crescenti responsabilità, ma noi infermieri siamo qui, dove siamo sempre stati. Pronti ad assicurare, insieme a tutte le professioni che oggi vengono celebrate insieme a noi, il nostro contributo: sempre più specializzato, convinto e costante”.
