Intramoenia infermieri dipendenti del SSN: arriva la proroga fino al 2027

2 settimane ago

E’ arrivata l’approvazione di numerosi emendamenti relativi al Decreto Milleproroghe che consente agli infermieri dipendenti del SSN di poter effettuare attività aggiuntive per lo smaltimento delle liste d’attesa.

Peccato che, ancora una volta, la proroga è fino al 2027 e, ancora oggi, non si sia arrivati ad una decisione definitiva che regoli, una volta per tutte, le attività intramoenia per il personale infermieristico. Della stessa idea anche Antonio De Palma, presidente del Nursing Up che, in un comunicato ufficiale, ha affermato: “È sicuramente un passetto ma ancora una volta ci voleva più coraggio. Il problema non è solo prorogare le deroghe: bisogna rendere la norma realmente esigibile ed eliminare le limitazioni che troppo spesso le aziende sanitarie continuano ad apporre. Così com’è, il personale non riesce a esercitare pienamente la propria attività e a rendersi davvero utile alla collettività.

È ad esempio davvero prudente, per un infermiere oggi dipendente del  Ssn, di aprire una partita IVA per lavorare anche in una struttura privata, con il rischio che l’azienda possa tornare sui suoi passi in ogni momento o che  le regole possano cambiare ancora?

Quando si parla di professionisti del SSN, siamo di fronte a stipendi non al passo con il mutato costo della vita, turni massacranti e organici insufficienti. Infermieri e ostetriche della sanità pubblica chiedono di poter esercitare la propria professionalità con regole chiare, stabili e non soggette a interpretazioni restrittive o a ostacoli burocratici o a vincoli temporanei da parte delle aziende sanitarie.

Parliamo di migliaia di professionisti operanti nel Ssn. Liberare risorse umane e consentire, per chi c’è, di operare anche in altri contesti, senza paletti discrezionali e vincoli applicativi, significherebbe dare ossigeno al sistema sanitario nel suo complesso e consentire a questi professionisti di integrare il proprio reddito, cosa che sarebbe di concreto aiuto.

Insomma, la vera riforma è una norma strutturale, non l’ennesimo rinvio”

Servono certezze, diritti riconosciuti e una riforma vera. Ora”.