La gestione del dolore è uno dei pilastri dell’assistenza infermieristica moderna
1. Il Quadro Normativo: La Legge 38 del 15 marzo 2010
In Italia, l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore è un diritto tutelato dalla Legge 38/2010. Per un infermiere, questa legge non è solo un riferimento etico, ma un preciso obbligo professionale.
Cosa dice l’Articolo 7 della Legge 38/2010?
L’articolo 7 impone l’obbligo di riportare all’interno della cartella clinica e infermieristica i seguenti dati:
- Le caratteristiche del dolore rilevato.
- I parametri di valutazione (scale utilizzate).
- La tecnica e i farmaci utilizzati (dosaggi e via di somministrazione).
- Il risultato del trattamento (efficacia dell’intervento).
la mancata registrazione del dolore in cartella rappresenta un’omissione di un obbligo di legge, oltre che una carenza assistenziale.
2. Il Dolore come Quinto Parametro Vitale
Il dolore deve essere rilevato con la stessa sistematicità di pressione arteriosa, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e temperatura.
Scale di valutazione del dolore
- Scale Monodimensionali (Soggettive):
- NRS (Numeric Rating Scale): Il paziente assegna un numero da 0 (nessun dolore) a 10 (massimo dolore). È il Gold Standard per l’adulto orientato.
- VAS (Visual Analogue Scale): Una linea di 10 cm su cui il paziente indica il punto corrispondente al suo dolore.
- VRS (Verbal Rating Scale): Basata su aggettivi (lieve, moderato, severo).
- Scale per pazienti non comunicanti (Oggettive):
- PAINAD: Utilizzata per pazienti con demenza o gravi deficit cognitivi.
- FLACC: Specifica per il neonato e il bambino piccolo (osservazione di Face, Legs, Activity, Cry, Consolability).
- CPOT (Critical-Care Pain Observation Tool): Fondamentale per il paziente intubato in Terapia Intensiva.
3. La Responsabilità Infermieristica nella Terapia Antalgica
L’infermiere non è un mero esecutore. La sua responsabilità si divide in tre fasi:
A. Accertamento e Monitoraggio
L’infermiere deve saper riconoscere il dolore procedurale (legato a manovre come il cambio di una medicazione complessa) e il dolore da breakout (dolore episodico intenso in pazienti con dolore cronico controllato).
B. Somministrazione e Sicurezza
In caso di utilizzo di oppioidi maggiori (Morfina, Fentanyl), l’infermiere deve monitorare:
- Stato di coscienza: Utilizzando ad esempio la Scala di Pasero (POSS) per prevenire la depressione respiratoria indotta da oppioidi.
- Effetti collaterali comuni: Stipsi (quasi sempre presente), nausea, ritenzione urinaria.
C. Educazione Terapeutica
Informare il paziente che il dolore “non deve essere sopportato” e spiegare l’importanza di assumere i farmaci agli orari prestabiliti per mantenere la concentrazione plasmatica costante (evitando la somministrazione “al bisogno” se il dolore è persistente).
Conclusione
La gestione del dolore dimostra la capacità dell’infermiere di agire secondo evidenze scientifiche (EBN) e nel rispetto della dignità della persona. Ricorda sempre: il dolore è ciò che il paziente dice di provare, non ciò che noi pensiamo lui provi.
