Sono in discussione, in Senato, i provvedimenti che introducono le nuove lauree specialistiche per la figura dell’infermiere.
La riforma tanto discussa in questi giorni sta per vedere la luce. Vengono introdotti tre nuovi percorsi magistrali biennali riservati agli infermieri: l’infermiere di famiglia e di comunità per le cure primarie, lo specialista in area critica ed emergenza-urgenza e l’infermiere esperto nelle cure neonatali e pediatriche. Percorsi che potrebbero partire dall’anno prossimo, il 2027.
Queste figure sono pensate per rispondere alle necessità territoriali e ridurre il carico degli ospedali ma non solo: rappresentano anche una risposta all’invecchiamento della popolazione italiana. Gli infermieri con la laurea magistrale specialistica avranno la possibilità di prescrivere presidi sanitari, ausili, dispositivi e trattamenti assistenziali direttamente collegati al processo assistenziale infermieristica.
Si parla quindi di presidi per l’incontinenza urinaria, presidi per le stomie ma non solo. Sarà possibile prescrivere anche trattamenti assistenziali particolari.
Dall’altro lato, il rovescio della medaglia: tutte queste nuove attività assistenziali e traguardi professionali saranno riconosciuti dal punto di vista economico?
A questo link potete trovare il documento integrale del Senato: Lauree specialistiche
