Infermieri e OSS, l’AUSL in debito di 17 anni e mezzo tra ferie ed ore eccedenti

Sono ben 17 anni e mezzo di debito quelli maturati dall’AUSL Romagna verso Infermieri e OSS dell’Unità Operativa di Lungodegenza e Medicina Polispecialistica dell’Ospedale Umberto I di Lugo.

Una situazione simile si è verificata anche alla Città della Salute di Torino dove c’è un boom di straordinari : oltre 400 mila ore per infermieri e OSS.

La denuncia arriva dalla segreteria territoriale dell’Uil FPL Romagna che, in un comunicato stampa, ha dichiarato: “Analizzando il dato di 106 dipendenti, tra infermieri e Oss, emerge che l’Azienda Usl della Romagna ha maturato un debito nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di oltre 8.500 ore di lavoro eccedenti rispetto a quanto previsto dal Ccnl e 5.000 giorni di ferie per un totale complessivo di più di 6.400 giorni lavorativi.

Numeri che fanno riflettere e che richiedono azioni condivise e finalizzate a sostenere infermieri e Oss impegnati con dedizione in un difficile contesto caratterizzato da un’utenza sempre più anziana, affetta da patologie croniche, in presenza di più comorbilità, che impone ritmi di lavoro frenetici a garanzia di un elevato standard di assistenza sia per il soddisfacimento dei bisogni di base, sia per quelli più complessi.

La salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini non può che passare dalla tutela di quegli operatori che quel diritto lo garantiscono ogni giorno. Come si può pensare infatti che al non rispetto dei dettami contrattuali e nel caso di specie a una limitazione di un adeguato recupero psicofisico delle lavoratrici e dei lavoratori possa nel lungo periodo corrispondere un adeguato standard di sicurezza e di qualità di assistenza? Meno ferie e più straordinario, in aggiunta a carichi di lavoro complessi che devono essere maggiormente equilibrati, possono solo produrre errori oltreché causa della sindrome da burnout”.