Libera professione: ora serve il Sì del Governo

L’emendamento Ciocchetti (5.07), al vaglio della Commissione Affari Sociali della Camera, nell’ambito del Ddl Prestazioni Sanitarie, propone l’eliminazione del vincolo di esclusività con il SSN.

Potrebbe, quindi, rappresentare un grandissimo passo in avanti per gli infermieri e gli altri professionisti sanitari dell’area non medica, riconoscendo loro la possibilità di esercitare stabilmente la libera professione, come già avviene per i medici da anni a questa parte.

Affinché la proposta venga presa in considerazione e possa andare avanti c’è bisogno del “Sì” del Governo. Il Nursing Up, nel suo comunicato stampa, dichiara: “Siamo a un punto di svolta. L’approvazione di questo emendamento, che Nursing Up sostiene convintamente, significa restituire dignità e prospettive a migliaia di professionisti. Ma serve un atto di responsabilità da parte dell’Esecutivo. Il nostro appello va al Ministro Schillaci: non lasciamo sfumare questa occasione.

L’introduzione della libera professione per infermieri e altri professionisti sanitari significherebbe:

  • Più qualità e più accesso alle cure, con riduzione delle liste d’attesa;
  • Crescita professionale ed economica reale, oggi bloccata da vincoli anacronistici;
  • Recupero di lavoro sommerso e vantaggi fiscali per lo Stato;
  • Supporto concreto alle RSA, alla sanità privata e ai progetti del PNRR.

La normativa attuale si è dimostrata palesemente inefficace: autorizzazioni negate, regole confuse e una scadenza al 2027 che paralizza ogni investimento individuale e istituzionale.

Non chiediamo privilegi ma pari dignità rispetto ai medici. Il parere del Governo, affidato al Ministro Schillaci, sarà decisivo. Ci auguriamo che il Ministero non faccia mancare il proprio sostegno a una riforma che il Paese attende da troppo tempo”.