L’infermiere di salute mentale: rapporto FNOPI – SISIM

2 settimane ago

L’infermiere di salute mentale e psichiatria: è questo lo statement contenuto nel rapporto elaborato dalla FNOPI insieme alla SISIM (Società italiana Scienze Infermieristiche in Salute Mentale).

Nel rapporto vengono analizzate le funzioni e la job action dell’infermiere di salute mentale e psichiatria: una figura fondamentale all’interno dei setting di ricovero e presa in carico territoriale degli utenti.

Nel comunicato ufficiale FNOPI si legge: “Secondo l’ultimo rapporto del ministero della Salute sulla salute mentale (ottobre 2023) gli Infermieri sono la figura professionale più presente nelle unità operative psichiatriche pubbliche, rappresentano il 42,3% di chi si occupa dell’assistenza in queste strutture e quasi il 45% di chi assiste nella salute mentale a tutti i livelli , seguiti dai medici che nelle strutture sono però il 17,2% e dalle altre figure coinvolte nella tutela della salute mentale.

Nell’ambito della salute mentale e psichiatria, il ruolo dell’Infermiere riveste da sempre un’importanza cruciale, sia dal punto di vista clinico che umano. Gli Infermieri in questo settore sono parte integrante di un team multidisciplinare e contribuiscono in maniera significativa alla diagnosi, alla cura, assistenza e al supporto dei pazienti affetti da disturbi mentali.

L’Infermiere di Salute Mentale e Psichiatria si trova spesso al centro della relazione di cura con il paziente, offrendo sostegno emotivo, educativo e terapeutico in un contesto spesso complesso e delicato. Il suo ruolo si estende oltre la semplice gestione dei farmaci, all’attuazione di programmi di prevenzione, alla promozione del benessere psicologico, alla recovery dei pazienti.

Empatia e dedizione verso l’altro rappresentano due aspetti con cui gli Infermieri si impegnano quotidianamente per garantire un ambiente sicuro ed emotivamente accogliente alle persone, affrontando sfide e situazioni critiche con professionalità e sensibilità. Le storie di successo e di resilienza evidenziano il valore fondamentale di questo ruolo nella promozione della salute mentale e nel recupero delle persone affette da disturbi psichiatrici.

L’Infermiere in Salute Mentale e Psichiatria, spiega il documento, è il professionista sanitario che, nell’ambito delle proprie competenze specifiche opera nelle strutture ed i servizi che hanno come mission il farsi carico della domanda legata alla cura, all’assistenza e alla tutela della Salute Mentale per tutte le fasce di età.

La consapevolezza dell’importanza e di una centralità del ruolo dell’Infermiere nella cura delle persone con disturbo mentale e nella costruzione di contesti di vita positivi, sottolinea il position, l’evidente e palese necessità di ricerca continua, il bisogno urgente di potenziare e favorire sempre più approcci di cura basati sui diritti della persona assistita e su competenze validate/specialistiche dei professionisti, sull’ efficacia e l’appropriatezza, l’indispensabile rispetto e riconoscimento del ruolo e delle funzioni che appartengono alla professione Infermieristica, il concretizzare una sempre più solida identità professionale coerente nei linguaggi comuni e condivisi della Salute Mentale comunitaria, rende manifesta e urgente la necessità di fare un altro passo avanti.

Per quanto riguarda la formazione, in base al position, l’Infermiere in Salute Mentale e Psichiatria si impegna: nell’apprendimento permanente e nello sviluppo professionale continuo, sostenendo la ricerca infermieristica in Salute Mentale e Psichiatria per sviluppare conoscenze specifiche per la risoluzione dei problemi e il miglioramento dell’assistenza alla persona in carico, ai suoi familiari, alla comunità e agli stessi Infermieri. nel confronto e nello scambio, in ambito formativo, di ricerca e sviluppo professionale, con le altre professioni sanitarie e sociali in ambito nazionale e internazionale; nel rivalutare in modo critico le strategie e la letteratura corrente inerenti ai problemi di salute pubblica che hanno un effetto sulla Salute Mentale.

In ospedale, sul territorio, a domicilio e nelle comunità, è responsabile della gestione dei processi infermieristici accoglie la domanda della persona, della famiglia, decodifica il bisogno di cura e assistenza, identifica le priorità assistenziali e pianifica, in seno all’équipe nel contesto del lavoro interventi volti alla riacquisizione dell’autonomia e autodeterminazione.

È lui che garantisce la continuità delle cure, l’integrazione multi-professionale e la tutela dei diritti della persona, fornisce consulenza specialistica ad altri operatori sanitari nelle Unità Operative ospedaliere e/o in strutture sanitarie e socio-sanitarie territoriali, assiste la persona nel corso acuto, post-acuto e di ripresa, promuove, nel suo operare, la cultura del contrasto allo stigma e adotta un approccio improntato alla recovery.

Tutto questo contribuendo all’integrazione professionale, collabora con gli altri operatori dell’équipe partecipando attivamente al processo terapeutico in ogni servizio e struttura del Dipartimento di Salute Mentale a livello territoriale, ospedaliero, residenziale e semi- residenziale.

Il documento traccia anche le traiettorie future dell’assistenza infermieristica di salute mentale e psichiatria.

A partire dalla gestione del processo nell’area della Salute Mentale, identificando lo scopo e gli elementi chiave della formulazione del piano di cura, e gli interventi e i percorsi di cura, valutando lo stato di salute fisica nelle persone con problemi di Salute Mentale, identificando le strategie specifiche più opportune da attuare per coinvolgere persone assistite, famiglie, caregivers nella pianificazione dell’assistenza Infermieristica nei vari setting e percorsi di cura e riabilitazione individuati ed attivi. Lavora con strumenti validati e, dove opportuno, coinvolgendo la/le rete/i dei servizi sanitari e sociosanitari e la comunità.

Poi è il facilitatore dell’accesso ai Servizi, qualità delle cure, privacy e promuove la salute, l’educazione terapeutica e l’educazione alla salute: possiede, infatti, avanzate abilità terapeutiche e pedagogiche per motivare alla Salute Mentale e per attivare validi programmi per la promozione della salute e degli stili di vita corretti, supportando i gruppi di sostegno delle persone assistite della famiglia/caregivers, valutando periodicamente le capacità e le esigenze della famiglia per garantire un’adeguata informazione/formazione per il sostegno da fornire, stabilendo relazioni terapeutiche efficaci che vengono utilizzate a beneficio delle persone assistite, famiglie e/o accompagnatori/caregivers.

Promuove e attiva anche programmi contro lo stigma e l’auto-stigma, i pregiudizi-stereotipi sulla malattia psichiatrica: l’Infermiere in Salute Mentale e Psichiatria è consapevole dell’impatto dello stigma che interessa la Salute Mentale nei diversi livelli della nostra società, affronta le disuguaglianze e la discriminazione nell’accesso e nell’esperienza della Salute Mentale, promuove le iniziative e gli interventi “anti-stigma” nelle comunità e gli atteggiamenti positivi volti a contrastare la discriminazione nei confronti delle persone assistite dei servizi di Salute Mentale e dei loro familiari e/o caregivers.

Definisce, infine, le competenze per identificare, analizzare criticamente e applicare nella pratica quotidiana una serie di misure standardizzate utilizzate nei servizi di Salute Mentale, impiegando/adoperando, in modo accurato e puntuale, la documentazione Infermieristica e incoraggiando un’organizzazione ottimale dell’orario di lavoro al fine di ottenere un adeguato stile di vita lavorativo”.

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