2 mesi ago

L’afasia è un disturbo del linguaggio causato da lesioni cerebrali, spesso associate a incidenti vascolari, traumi o neoplasie. Le persone afasiche mantengono spesso intatte le capacità cognitive, ma faticano a rispondere o a comprendere ciò che viene loro detto. Esistono diverse tipologie di afasia, come quella di Broca (motoria) in cui si verifica un’alterazione del linguaggio ma la comprensione rimane inalterata, e quella di Wernicke, in cui la comprensione dei discorsi è compromessa e il paziente parla utilizzando neologismi senza rendersi conto dell’incomprensibilità del proprio comunicare.

Comunicare con un paziente afasico richiede sensibilità e strategie specifiche:

  1. Attenzione e pazienza: Mettersi di fronte al paziente, guardarlo negli occhi e chiamarlo con calma.
  2. Domande chiuse: Utilizzare domande con risposte limitate, ad esempio: “Preferisci carne o pesce per cena?”
  3. Semplificare le istruzioni: Frasi brevi, simboli, segni o immagini possono aiutare a comunicare concetti complessi.
  4. Ripetizione: Ripetere più volte la stessa frase senza mostrare impazienza.
  5. Ascolto attivo: Evitare di interrompere e lasciare spazio al paziente per esprimersi.
  6. Supporto positivo: Rinforzare positivamente ogni risultato ottenuto durante la comunicazione.

Inoltre, coinvolgere un logopedista nel processo di riabilitazione può migliorare significativamente il disturbo afasico, stimolando il paziente e riducendo il senso di abbandono

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