Buoni pasto negati: risarcimento di 55 mila euro per gli Infermieri romani

Diversi infermieri in servizio presso gli ospedali pubblici di Roma presentarono ricorso contro le Aziende in quanto le stesse avrebbero negato loro i buoni pasto e, in caso di turni di 12 ore, la relativa pausa. Nella giornata di ieri le Aziende romane, in particolare il Policlinico Tor Vergata, il San Camillo Forlanini, l’ASL Roma 6 e l’ASL Roma 5, dovranno risarcire gli infermieri e pagarli le spese legali sostenute.

Gli infermieri che hanno ricorso si vedranno riconosciuti 55 mila euro di risarcimento per la mancata fruizione della pausa e per la non fornitura di buoni pasto. Il Nursind, sindacato infermieristico, tramite le parole del suo portavoce romano, Stefano Barone, si è detto molto soddisfatto della vittoria infermieristica, una delle ultime in termini temporali.

Il segretario provinciale ha affermato: “Si tratta di un diritto che alcune aziende romane non volevano riconoscere se non dopo 8 ore di lavoro, facendo riferimento ad una vecchia direttiva della Regione Lazio che non era aggiornata rispetto al contratto”.

La questione dei buoni pasto e delle pause pranzo, infatti, è stata affrontata più volte in diverse regioni italiane e, ogni volta, le Aziende sono state sempre condannate al pagamento e al risarcimento delle spese legali.

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