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Infermieri delle Cure Primarie in ginocchio: “Costretti a portarci l’abbigliamento da lavoro da casa”

Nursing Up Trento e UIL Sanità, nei giorni scorsi hanno denunciato la situazione gravissima che perdura da diversi anni ormai e, per la quale, ancora non sono stati adottati provvedimenti opportuni. In una nota congiunta, resa disponibile online dal quotidiano “Il Dolomiti”, hanno spiegato quello che sta accadendo nel reparto di Cure Primarie: “Da anni non viene distribuito il vestiario necessario per poter svolgere il lavoro in sicurezza, come le scarpe antinfortunistiche e gli zaini appositi per una maggiore distribuzione dei carichi, addirittura sono costretti a portarsi l’abbigliamento a casa per poterli lavare e sanificare.

Negli ultimi mesi alcuni infermieri hanno cessato il proprio servizio o hanno fatto la scelta di licenziarsi e a tutt’oggi non sono stati sostituiti; quindi va da sé che i carichi di lavoro per chi è ancora in servizio sono aumentati in modo esponenziale, anche perché è aumentato il numero dei pazienti presi in carico. Scandaloso è il fatto che i professionisti sanitari debbano farsi carico della gestione dei mezzi aziendali come il cambio gomme e la manutenzione ordinaria al di fuori del proprio orario di lavoro programmato, sottraendo tempo prezioso all’attività assistenziale, cioè quella che dovrebbero prioritariamente garantire i riposi“.

Ma non è tutto perché, a causa della carenza di personale, gli infermieri in servizio sarebbero “costretti” ad effettuare straordinari su straordinari, saltando ferie e riposi e, ovviamente, arrivando poi a raggiungere livello di stress psico-fisico davvero molto elevati.

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