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L'ISMETT cerca Infermieri ma poi arriva il dietrofront: "Annullato tutto"

LCome non detto, abbiamo scherzato. Si potrebbe riassumere così la posizione assunta dall’Ismett, l’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione, che a settembre scorso aveva pubblicato un avviso con l’obiettivo di creare tramite una selezione un bacino di 100 infermieri, valido 12 mesi, da cui attingere in base alle necessità dell’azienda. Per i 600 candidati, dopo le prove scritte e qualche orale, è arrivata la doccia fredda: “Si comunica la decisione di revocare l’atto d’invito nonché tutti gli atti e le operazioni successive, e ciò per il venir meno delle ragioni aziendali che ne hanno giustificato l’attivazione, così rendendo la selezione in questione non più conforme alle attuali esigenze tecniche e organizzative societarie”.

A segnalare l’accaduto è stato un giovane aspirante infermiere che, come altri, non ha digerito il dietrofront dell’Ismett comunicato proprio nel giorno in cui aveva sostenuto la prova orale: “Dopo aver fatto arrivare persone da tutta Italia, al termine della selezione, hanno pensato bene di uscirsene con una circolare con cui, senza alcuna giustificazione, veniva annullata l’intera selezione. Infischiandosene dei problemi che hanno causato, delle spese da noi sostenute e tutto il resto: una vergogna!”. La scelta adottata dall’Istituto, però, era effettivamente già contemplata nell’avviso pubblicato a settembre: “Irccs Ismett si riserva, altresì, l’insindacabile facoltà di sospendere e/o di annullare o revocare definitivamente in qualunque momento l’elenco in questione, senza obbligo di comunicazione ai candidati iscritti e senza che insorga in favore degli stessi alcuna pretesa”.

Alle domande rivolte dalla redazione di PalermoToday, la direzione sanitaria ha risposto: “I candidati erano 600, 150 dei quali hanno superato la prova scritta e hanno sostenuto il colloquio orale”. Il ripensamento, spiegano, è dovuto a “motivi tecnici attinenti all’organizzazione aziendale. Sono infatti venute meno le ragioni aziendali che precedentemente avevano giustificato l’attivazione del processo di selezione. Al momento, dunque, le esigenze organizzative e tecniche dell’Istituto non richiedono i profili professionali previsti dalla selezione stessa”.

In sostanza se mesi fa servivano nuovi infermieri per coprire i turni e garantire costantemente un servizio sanitario di alta qualità all’interno del centro trapianti privato (ma convenzionato con il sistema sanitario nazionale), oggi non ci sarebbe più questo fabbisogno. “La programmazione che Ismett cerca di fare sempre con la massima attenzione – conclude la replica – purtroppo non può essere sempre rispettata. Questo alle volte può comportare il cambio in itinere dei nostri piani strategici aziendali. Ringraziamo i candidati per aver dimostrato interesse nei confronti dell’Istituto e assicuriamo la nostra comprensione per il disagio che questa decisione potrà causare”.“

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