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Infermiere Triagista risarcito dall'INAIL per aver contratto una patologia cardiaca a causa del lavoro

Il Tribunale di Avezzano ha accolto la domanda di un infermiere del pronto soccorso, condannando l’Inail a corrispondergli un indennizzo di circa 10mila euro. Si tratta di un risarcimento commisurato alla percentuale d’inabilità (10%) determinata da una patologia al cuore insorta nel 2014.
L’infermiere, come riporta il Centro, lavorava presso il presidio ospedaliero marsicano. Era addetto al triage, il sistema utilizzato per selezionare i pazienti secondo classi di urgenza-emergenza crescenti, in base a gravità delle lesioni e quadro clinico.

I legali dell’operatore sanitario sono riusciti a dimostrare la sussistenza dei criteri medico-legali per inquadrare la sindrome contratta come infortunio lavorativo indennizzabile in ambito INAIL.

“I testi escussi, tutti medici o infermieri colleghi di lavoro del ricorrente, hanno confermato – si legge nella sentenza – che l’infermiere, impegnato al Pronto Soccorso prima all’accettazione pazienti e poi al triage, è stato oggetto di aggressioni fisiche e verbali da parte di pazienti e di loro parenti”.
Gli avvocati avevano già denunciato un anno fa, con un documento sottoscritto da undici medici e da altri paramedici del pronto soccorso, le gravi condizioni in cui versa la struttura. In particolare, con riguardo all’insostenibile carico di lavoro che grava sul poco personale, alle prese con la necessità di fronteggiare continue urgenze.
Decisiva ai fini della decisione del Giudice la relazione medico legale depositata in Tribunale. La ricostruzione del perito ha evidenziato, infatti, il nesso di causalità tra lo stress e le vessazioni in ambito lavorativo e l’insorgere della patologia cardiaca. Una correlazione riconosciuta anche dal consulente tecnico che ha ragionevolmente valutato nella misura del 10% il danno biologico di natura permanente derivato all’assicurato.
I legali del paramedico hanno espresso piena soddisfazione per la pronuncia. La sentenza, a loro avviso, ripropone all’attenzione dell’opinione pubblica le difficoltà in cui versa il personale sanitario, in particolare la figura dell’infermiere triagista.
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3 comments

Luigi Caputo Marzo 17, 2019 at 11:21

Sono pienamente d’accordo cocollega inf. Il sottoscritto ha lavorato per una quindicina d’anni in PS subendo diverse aggressioni da parte dei familiari dei pazienti, ragion per cui la mia mente era sempre in continua preoccupazione per il modo di lavorare sempre teso, creandomi stati dansia e col passar degli anni insonnia insieme a tachicardia trattata con betabloccanti e psicofarmaci ancora tutt’ora che sono in congedo dal lavoro (pensione lavori usuranti) 3394194825

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Fabrizio Agosto 17, 2019 at 20:26

È possibile avere la fonte di riferimento dell’articolo. Quale è la sentenza ecc..

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Ernesto Ramistella Agosto 18, 2019 at 10:18

Una sentenza molto interessante, sarebbe possibile averne il testo completo oppure i riferimenti per poterla reperire sulle banche dati del settore ?

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