Procedure

Le medicazioni avanzate per le LDP

Nel corso degli ultimi anni sono stati innumerevoli i passi in avanti compiuti nel campo delle medicazioni per le lesioni da pressione. Le medicazioni avanzate (chiamate comunemente così) sono disponibili in diversi formati, con materiali diversi in base alla LDP e di ogni genere. Diversi studi son riusciti a dimostrare quanto siano nettamente raccomandate in termini di prezzo medio giornaliero e mensile e in termini di recupero rispetto alle medicazioni tradizionali.
Si parla di medicazione tradizionale quando la medicazione è primaria (a diretto contatto con una lesione) con funzione di: protezione, emostasi, copertura della ferita, assorbimento dell’essudato ( garze imbevute o meno di sol. Saline e/o di sol. antisettiche o impregnate di creme contenenti o – P.A.).
La medicazione avanzata, invece è caratterizzata da materiale di copertura con caratteristiche di biocompatibilità (interazione della medicazione con il tessuto che origina una risposta specifica).
Tra le principali peculiarità delle medicazioni avanzate possiamo ricordare le seguenti:

  1. mantengono un microambiente umido per promuovere il processo della riparazione tissutale;
  2. rimuovono essudati e ambiente necrotico;
  3. mantengono una temperatura costante e la permeabilità all’ossigeno;
  4. proteggono da infezioni esogene;
  5. sono maneggevoli e atraumatiche alla rimozione, oltre che di basso costo.

Tra queste ne possiamo ricordare 4 categorie:

  • idrocolloidi e schiume di poliuretano: assorbono e trattengono I fluidi;
  • granuli alginati e idrofibre: assorbono solamente;
  • film di poliuretano: mantengono l’ulcera in ambiente umido;
  • idrogel: cedono i liquidi.

Idrocolloidi

Descrizione: è una medicazione composta da gelatina, pectina, CMC.
Indicazioni: utilizzata come medicazione primaria che come medicazione secondaria per: essudazione media ulcere con tessuto necrotico da rimuovere (autolisi)
Vantaggi: è conformabile, assorbente, impermeabile verso contaminanti esterni, promuove il debridement autolitico può essere associata a bendaggio elastocompressivo.
Precauzioni: si può arricciare ai lati (inconveniente superabile fissando la placca con una pellicola trasparente); può emanare cattivo odore dovuto alla liberazione di tessuto necrotico.
Modalità d’uso: viene sostituita con una media che varia da 3 a 7 giorni sostituzioni giornaliere non si giustificano in termini costo/ beneficio.

Schiume di Poliuretano

Descrizione: è una medicazione assorbente, quindi indicata nelle lesioni moderatamente e altamente essudanti.
Indicazioni: lesioni a spessore parziale o totale (sono antiaderenti) possono essere usate anche sotto compressione.
Vantaggi: semplicità d’uso, utile in combinazione con bendaggio elastocompressivo.
Precauzioni: controindicata su lesioni non essudanti, con fondo secco evitare l’utilizzo con ossidanti (ipoclorito e H2O2).
Modalità d’uso: nelle lesioni cavitarie il riempimento deve avvenire per circa la metà in quanto la schiuma assorbendo l’essudato si espande fino a riempire la cavità.

Idrogel

Descrizione: gel amorfo a base di acqua (fino al 70%), e glicerina si liquefà diminuendo di viscosità durante l’assorbimento dell’essudato.
Indicazioni: lesioni necrotiche, escara, fibrina lesioni infette associata a medicazioni secondarie.
Vantaggi: capacità idratante promuove il debridment autolitico effetto anestetico.
Precauzioni: controindicati nelle lesioni con intensa essudazione.
Modalità d’uso: applicare su lesioni cavitarie mantenendolo in sede con medicazione secondaria. Agisce per 72 ore: se presente macerazione perilesionale utilizzare meno prodotto.

Collagenasi

Descrizione: contiene l’enzima collagenolitico clostridiopeptidasi A e proteasi.
Indicazioni: promuove lo sbrigliamento del tessuto necrotico esteso in ambiente umido (sol. fisiologica).
Vantaggi: stimola la formazione di tessuto di granulazione (adatto al trattamento domiciliare).
Precauzioni: azione limitata nel tempo richiede medicazioni quotidiane e l’utilizzo di una medicazione secondaria.
Modalità d’uso: inattivato dai comuni antisettici a base di iodio e met. pesanti/detergenti/pomate antibiotiche (tetracicline).

Pellicole Trasparenti

Descrizione: sono sottili membrane trasparenti di polietilene e poliuretano semimpermeabili.
Indicazioni: protezione preventiva di sedi ad alto rischio e soggette a frizione ulcere con essudazione minima utili come medicazione secondaria.
Vantaggi: trasparente, permette d’ispezionare la lesione.
Precauzioni: sconsigliata su lesioni con essudato medio/intenso, in presenza di tessuto perilesionale fragile.
Modalità d’uso: può essere lasciata in sede fino a sette giorni.

Idrofibre

Descrizione: medicazione in TNT composto da soffici fibre idrocolloidali CMC Na che tendono a gelificare dopo l’assorbimento dell’essudato che viene trattenuto senza propagazione.
Indicazioni: ulcere con essudazione medio/alta lesioni contaminate od infette e cavitarie.
Vantaggi: alta capacità assorbente non adesione alla lesione con rimozione integra della medicazione.
Precauzioni: controindicata su lesioni secche e necrotiche.
Modalità d’uso: applicare senza stipare; possono richiedere medicazione.

Alginati

Descrizione: medicazione a base di sali di Ca e di Na dell’acido alginico (alga bruna). Gli ioni Ca+ sostituiscono gli ioni Na+ nell’essudato.
Indicazioni: ulcere con essudazione medio/alta e cavitarie lesioni contaminate od infette.
Vantaggi: alta capacità assorbente ed emostatica forma un gel all’interno della lesione che mantiene un ambiente umido.
Precauzioni: controindicata su lesioni secche e necrotiche.
Modalità d’uso: applicare senza stipare nelle lesioni cavitarie
 
Fonte: www.ausl.rn.it
N.B. : immagini puramente dimostrative, non consigliamo alcun tipo di marchio/prodotto particolare!

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