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A Pistoia arriva il See and Treat infermieristico

Nasce all’interno del Pronto Soccorso di Pistoia l’ambulatorio See and Treat dove i codici bianchi ed azzurri presenti al pronto soccorso vengono gestiti dagli Infermieri: piccole ferite,abrasioni, punture d’insetto, ustioni di primo grado e patologie dermatologiche minori. Non è una novità assoluta in Toscana in quanto se ne era già parlato circa un anno fa ad un congresso! I risultati della sperimentazione erano stati quanto mai positivi e, proprio per questo motivo si è arrivati all’introduzione del See and Treat! L’avvio del protocollo è partito in Toscana in via ufficiale con una Proposta di sperimentazione del modello See and Treat da applicare al Pronto soccorso emanata dal Consiglio Sanitario della Regione Toscana e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n.1 02.01.2008. Nove infermieri che hanno acquisito una certificazione abilitante all’esercizio del protocollo See and Treat a seguito della frequenza di un corso di formazione regionale di 180 ore e del superamento dell’esame finale sono impegnati in questo speciale ambulatorio. A partire dal 17 Novembre è partita la seconda fase formativa che riguarda altri otto infermieri recentemente selezionati dalla direzione infermieristica e che opereranno con la stessa modalità organizzativa presso il pronto soccorso di Pescia, diretto dal dottore Fabio Daviddi. Dallo studio condotto sugli utenti del pronto Soccorso si è evidenziato come spesso le patologie che li portano a rivolgersi proprio ad un pronto Soccorso sono per lo più patologie minori e non vere e proprie urgenze. Per cui in un’ottica di razionalizzazione delle risorse umane, nell’intento di dare l’assistenza più appropriata al paziente e nei giusti tempi, la regione Toscana ha adottato il Protocollo See and Treat. Questo è caratterizzato da criteri del tutto semplici e facilmente applicabili che mirano ad una razionalizzazione delle risorse e ad un miglioramento della risposta in termini di tempo:

  • Dal triage scaturiscono due accessi distinti, uno per i casi più gravi ed uno per i casi minore entità, quest’ultimi destinati al See and Treat.
  • Costruzione di un’area See and Treat adiacente al Pronto soccorso proprio.
  • Chi accede all’area See and Treat è accolto dal primo operatore disponibile, sia esso medico o infermiere, il quale conduce autonomamente tutte le procedure necessarie fino al loro termine.
  • Gli operatori devono essere in numero necessario per prendere in carico immediatamente il paziente ed evitare il determinarsi di lunghe code.
  • Il personale di See and Treat deve aver ricevuto una formazione specifica.
  • Viene ammessa alla See and Treat una casistica selezionata in modo appropriato.

 
L’infermiere, quindi, in piena autonomia decisionale valuta la patologia minore, presta assistenza immediata e invia il paziente ai percorsi Fast Track, ovvero indirizza l’utente dallo specialista competente. La regione Toscana così come tutte le regioni che hanno avviato il protocollo, hanno recepito chiaramente l’importanza della figura infermieristica, e ne hanno colto il background professionale e culturale che ne fa un professionista a 360°, capace di prendere in carico un paziente, garantendo efficacia ed efficienza nelle prestazioni. Per poter operare all’interno delle aree di See and Treat è stato istituito a livello regionale un apposito corso di formazione che ha lo scopo di implementare l’appropriatezza clinica/assistenziale/organizzativa e creare un modello omogeneo. Alla fine del corso strutturato in tre moduli dalla durata complessiva di 350 ore, al superamento di un esame teorico/pratico su casi assistenziali tipici del See and Treat, si ottiene il titolo di Infermiere certificato per interventi di See and Treat in primo soccorso.

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1 comment

Stefania Novembre 21, 2015 at 18:23

Finalmente valore agli infermieri…. Voglio essere fra questi infermieri..

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