Ministro Grillo: “Al Policlinico Umberto I pulizia indecorosa”

4 Febbraio 2019 0 Di V2793

“Grande qualità del personale” ma grave sovraffollamento con “pazienti messi ovunque, seduti sulle barelle, quasi uno sopra l’altro” e con “condizioni di pulizia molto scadente” a tratti “indecorose”. E’ il bilancio dell’ispezione del ministro della Salute Giulia Grillo che stamattina ha visitato a sorpresa il pronto soccorso del Policlinico Umberto Primo di Roma. “Siamo venuti qui – ha spiegato il ministro in una diretta su Facebook – per vedere di persona come funziona il pronto soccorso, un posto con cui tutti prima o poi dobbiamo avere a che fare”.

“Questo, in particolare – ha proseguito – è il più grande ospedale di Roma, forse d’Europa, con 150.000 accessi l’anno, numeri molto grandi. Ma nasce su un ospedale con una concezione antica, cosa che lo rende più difficile da gestire”. “Abbiamo trovato grande qualità nel personale medico, infermieristico e sociosanitario, come riconoscono gli stessi pazienti – ha precisato – ma spiace siano costretti a lavorare in condizioni così complicate”. 

“Tornerò tra un mese per vedere se è cambiato qualcosa”, ha annunciato e ha poi chiesto al ministro al direttore generale dell’Umberto Primo di capire il perché di questa situazione. I servizi di pulizia negli ospedali, ha ricordato la Grillo, “sono stati tutti esternalizzati con la scusa che si risparmiava, ma se si esternalizza un servizio e poi le condizioni sono assolutamente indecorose come quelle trovate oggi, questo non credo sia accettabile, come abbiamo visto anche all’Ospedale San Giovanni bosco di Napoli”. Secondo il ministro basterebbero pochi accorgimenti per migliorare le cose. 

“Si tratta in molti casi di piccole cose – ha detto – ma che sono importanti per far capire che si vuole migliorare la situazione”. Ad esempio, ha proseguito, “i monitor attraverso cui i pazienti possono visualizzare lo scorrimento delle visite, la presa per far ricaricare i cellulari dei parenti, o le condizioni del bagno nella sala d’attesa, che oggi non era funzionante. Non si tratta solo di grandi interventi ma piccole cose che rendono migliore la vita dei cittadini”

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