Le scale del dolore nei neonati e nei bambini

25 Maggio 2018 0 Di V2793

Scale di misurazione del dolore: età pediatrica

Visual Analogue Scale (VAS)

La scala VAS è indicata anche per una popolazione pediatrica di età compresa tra 8 e 17 anni. Al bambino viene chiesto di marcare sulla linea il punto che indica l’intensità del proprio dolore. Lo strumento, pur avendo dimostrato un buon livello di validità anche nell’ambito dell’urgenza-emergenza, necessita di ulteriori studi per comprovarne l’affidabilità.

Numerical Rating Scale (NRS)

Secondo Pagé e colleghi, la NRS è una scala valida per i bambini di età compresa tra gli 8 e i 18 anni per i quali è necessario rilevare l’intensità del dolore e del disagio/malessere correlati a procedure chirurgiche. Gli autori sottolineano l’importanza che il bambino comprenda lo strumento e riesca ad associare l’intensità del proprio dolore a un numero. In letteratura emerge la necessità di ulteriori studi che confermino la validità della scala attraverso l’osservazione comportamentale, le descrizioni qualitative e l’effettuazione di esami ematochimici.

Faces Pain Scale (FPS)

La revisione sistematica di Tomlinson e colleghi, condotta su 127 studi, ha individuato 14 versioni della FPS; 10 hanno presentato scarse proprietà psicometriche mentre solo quattro sono supportate da dati statistici:

  • Faces Pain Scale, FPS: consiste in una serie di 7 volti disposti su una linea orizzontale; la lettura avviene da sinistra verso destra e va rispettivamente dall’espressione del viso che indica “nessun dolore”, a quella che indica il “peggior dolore”. Il punteggio va da 0 a 6 punti. La FPS si utilizza nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni. La scala presenta il vantaggio di essere veloce, semplice e corredata di minime istruzioni d’uso.
  • Faces Pain Scale-Revised, FPS-R: è la versione modificata della FPS. Consiste in 6 volti e, a differenza della FPS, il punteggio va da 0 a 10 (da “nessun dolore” a “tantissimo dolore”). La FPS-R si utilizza nei bambini di età compresa tra 4 e 12 anni. Il vantaggio, rispetto alla versione base, è la presenza di istruzioni disponibili in più di 35 lingue. De Tovar e colleghi (De Tovar C et al., 2010) suggeriscono l’uso della FPS-R per rilevare il dolore post operatorio nei bambini da 5 a 15 anni.
  • Scala di Oucher: è una scala verticale composta da 6 volti umani fotografati e il punteggio va da 0 a 10 punti. La scala è disponibile in differenti versioni per bambini di diversa etnia (età compresa tra 3 e 12 anni). Per i bambini di età superiore ai 7 anni è disponibile una scala numerica da 0 a 100 punti. L’utilizzo di questa scala presenta alcune criticità tra cui il costo per la riproduzione delle fotografie colorate e la necessità di disporre di misure di affidabilità e validità per la popolazione di età compresa tra i 3 e i 4 anni.
  • Wong-Baker Faces Pain Rating Scale,(vedi): è una scala orizzontale di 6 volti disegnati, da quello sorridente, a sinistra, fino a quello che piange, a destra, corrispondenti rispettivamente all’assenza di dolore e al peggiore dolore possibile. La scala prevede un punteggio compreso tra 0 e 10 e si utilizza per gli individui da 3 a 18 anni di età. Si sottolineano la facilità e velocità di utilizzo e le poche istruzioni d’uso. Tra le criticità ci sono la scarsità di traduzioni validate, nonostante sia disponibile in 10 lingue differenti, e la possibilità che i sorrisi e le lacrime dei volti possano influenzare il bambino nel valutare l’intensità del proprio dolore. Garra G e colleghi (Garra G et al., 2013) hanno dimostrato che la WBFPRS riesce a misurare il grado di severità del dolore e non la paura o altri stati emotivi simili.

Scale di misurazione del dolore: età neonatale

EValuation ENfant DOuLeur EVENDOL, acronimo francese che identifica la formula “evaluation, enfant, douleur”, è una scala di misurazione del dolore relativa alla fascia d’età neonatale e validata per il suo utilizzo in bambini fino ai 7 anni di età. Si basa nella sua versione finale, composta da 5 voci, e considera l’espressione vocale o verbale (pianto, urla, gemiti e lamenti), l’espressione facciale (fronte, sopracciglia corrucciate e bocca tesa), i movimenti (inquieto, agitato, rigido e muscoli tesi), la postura (antalgica, insolita, immobile e protezione dell’area dolente) e l’interazione con l’ambiente (conforto, interesse al gioco e interazione con le persone). Ogni voce ha un punteggio su 4 livelli valutati con due criteri simultanei: intensità e durata del dolore, dove 0 corrisponde all’assenza di dolore e 3 a dolore intenso/continuo. Il punteggio totale va da minimo di 0 a un massimo di 15. EVENDOL è una scala semplice, valida e facile da utilizzare; può essere utilizzata nei dipartimenti di emergenza-urgenza per rilevare il dolore acuto o cronico in tutti i bambini di età inferiore a 7 anni.

Faces, Legs, Activity, Cry, Consolability (FLACC)

La scala FLACC (vedi) è una scala di misurazione del dolore relativa alla fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni e si basa sull’osservazione del comportamento del bambino. Ognuna delle 5 voci previste dalla scala (volto, gambe, attività, pianto e consolabilità) prevede tre descrittori, a cui può essere attribuito un punteggio compreso tra 0 e 2, generando un punteggio totale compreso tra 0 e 10 (Merkel SI et al., 1997).
La validità concorrente e di costrutto della scala FLACC, nonché l’affidabilità intervalutatore, sono state dimostrate da Nilsson e colleghi su 80 bambini di età compresa tra 5 e 16 anni candidati al posizionamento di un catetere venoso periferico.

Scale di misurazione del dolore: età pretermine

Premature Infant Pain Profile (PIPP)

Il Premature Infant Pain Profile, sviluppato nel 1996 da Stevens B e collaboratori, è uno strumento di misura multidimensionale del dolore, composto da 7 voci, ampiamente utilizzato per valutare il dolore acuto nei neonati. La scala valuta tre aspetti comportamentali del neonato (aggrottamento delle sopracciglia, strizzamento degli occhi e mimica facciale), due aspetti fisiologici (frequenza cardiaca e saturazione periferica di ossigeno) e due aspetti di contesto (età gestazionale e stato comportamentale).
Tutte le voci previste dalla scala presentano un punteggio che va da 0 a 3; gli aspetti di contesto vengono considerati prima della valutazione del dolore. Il punteggio finale va da 0 a 21 per i neonati di 28 settimane di età gestazionale e da 0 a 18 per i bambini a termine.

ABC Pain Scale
La scala ABC prende il suo nome da tre caratteristiche del pianto: acutezza del primo pianto, ritmicità o non ritmicità dello scoppio di pianto e continuità nel tempo del livello di pianto.
Ognuna di queste voci prevede un punteggio da 0 a 2. Il punteggio finale va da un minimo di 0 a un massimo di 6. La scala ha mostrato inoltre una buona sensibilità e specificità: sono state trovate differenze statisticamente significative tra i valori medi dei punteggi ottenuti durante lo stimolo doloroso (prelievo ematico dal tallone) o in sua assenza. L’affidabilità tra valutatori è risultata buona (K di Cohen=0,7).

COMFORT neo Scale
La COMFORT neo Scale rappresenta una versione modificata della COMFORT Scale, una scala comportamentale validata per il post operatorio nei bambini da 0 a 3 anni e per i neonati in sedazione fino a 17 mesi di età, ed è stata sviluppata per l’ambito della terapia intensiva neonatale. La scala prevede 7 dimensioni comportamentali: vigilanza, quiete/agitazione, risposta respiratoria (solo per pazienti intubati), pianto (solo per pazienti in respiro spontaneo), movimenti del corpo, tensione del viso e tono muscolare. Ogni voce prevede una scala Likert con un punteggio da 1 a 5; il punteggio finale va da 0 a 30, rispettivamente nessun dolore e il peggior dolore possibile.

Behavioral Indicators of Infant Pain (BIIP)
La scala BIIP si compone di 13 voci: 6 relative allo stato di sonno/veglia, 5 alle espressioni facciali e 2 ai movimenti delle mani. Tutti gli indicatori sono stati validati individualmente per valutare il dolore acuto.

Neonatal Infant Pain Profile (NIPS)
La NIPS è una scala multidimensionale utilizzata nei bambini prematuri e a termine; essa è costituita da voci relative alle espressioni del viso, al pianto, al respiro, ai movimenti degli arti superiori e inferiori e allo stato di veglia del bambino. Il punteggio finale va da 0 a 7, rispettivamente l’assenza di dolore e il dolore massimo. La NIPS presenta alcuni limiti come la non valutabilità del pianto nel caso di neonati prematuri intubati e ventilati meccanicamente (in questa situazione non si segnerebbe niente), e la genericità dei descrittori previsti per ciascuna voce.