Ospedale Simiani di Loiano: le due infermiere straniere lasciano il servizio, botta e risposta tra Fials e Ausl Bologna

7 giorni ago

Le due infermiere sudamericane assunte dall’Ausl di Bologna per l’ospedale di Loiano hanno lasciato il servizio. Il commento di Fials e la replica dell’Azienda.

Il commento di Fials: “il progetto è fallito”

A dare per primo la notizia è stato il segretario regionale della Fials, Alfredo Sepe, secondo cui l’epilogo del progetto promosso dall’Azienda Usl di Bologna per reclutare infermiere dal Sudamerica sarebbe “sotto gli occhi di tutti”: entrambe le professioniste hanno lasciato l’ospedale, e per Sepe il risultato, dopo conferenze e annunci, è che il progetto sarebbe fallito — un esito che la Fials Emilia-Romagna dice di aver previsto fin dall’inizio.

Per il sindacato, offrire una stanza per sei mesi, un biglietto aereo e un corso di italiano non basta a risolvere una crisi che nasce da anni di scelte sbagliate: se un ospedale fatica ad attrarre e trattenere personale, il problema non sarebbe la provenienza geografica degli infermieri, ma le condizioni di lavoro che trovano una volta entrati in servizio. Sepe si chiede inoltre perché, se era possibile assumere attingendo dalla graduatoria — come annunciato dall’Azienda per le due nuove assunzioni a tempo indeterminato da settembre — sia stata avviata un’operazione definita “tanto costosa quanto inefficace”.

Per la Fials, più che un progetto innovativo, l’iniziativa sarebbe sembrata un’operazione d’immagine conclusasi con un esito prevedibile. Il sindacato ribadisce che la sanità pubblica avrebbe bisogno non di iniziative capaci di generare titoli sui giornali, ma di stipendi più dignitosi, organici adeguati, valorizzazione professionale e condizioni di lavoro in grado di convincere gli infermieri a restare.

La replica dell’Ausl di Bologna

L’Azienda Usl di Bologna ha risposto con una nota, confermando che, a seguito delle dimissioni delle due infermiere — definite nel comunicato “dominicane” — sono state messe in atto tutte le azioni necessarie a evitare ripercussioni sull’organico infermieristico dell’ospedale di Loiano. L’Azienda ha già programmato per settembre, attingendo dalla graduatoria disponibile, due assunzioni a tempo indeterminato, per garantire la piena continuità del servizio.

Sul precedente utilizzo delle graduatorie, l’Ausl precisa che il progetto era stato attivato in via preventiva a partire da gennaio 2026, in previsione dell’avvio dell’Ospedale di Comunità, e prevedeva un percorso di inserimento e formazione. Secondo l’Azienda, erano già state espletate e completate tutte le procedure per le aree di degenza, con il conseguente consolidamento delle dotazioni organiche.

L’Ausl sottolinea inoltre che prosegue l’impegno per rendere Loiano una sede sempre più attrattiva per il personale sanitario: resta infatti disponibile, se utile, la possibilità per infermieri italiani o stranieri che scelgano di lavorare a Loiano di usufruire dei benefici del progetto realizzato con il Comune di Loiano, che mette a disposizione un alloggio gratuito per i primi sei mesi di permanenza.