Nursing Up alla Lombardia: «Chi garantisce l’uniformità delle verifiche sugli infermieri all’estero?

Il sindacato Nursing Up è intervenuto con forza dopo aver preso atto della Delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 6102 del 4 maggio 2026, che istituisce un elenco regionale ricognitivo per professionisti in possesso di qualifiche di infermiere conseguite all’estero.

Il provvedimento: la Regione verifica solo la documentazione formale

Dal provvedimento emerge un dato preciso. La Regione Lombardia stabilisce che la propria attività consiste nella verifica della completezza e della regolarità formale della documentazione presentata dai candidatiescludendo espressamente qualsiasi valutazione sostanziale delle competenze professionali e precisando di non assumere responsabilità in ordine alla veridicità sostanziale dei titoli dichiarati e alla loro idoneità professionale.

La stessa delibera attribuisce invece alle singole strutture sanitarie la responsabilità di effettuare gli accertamenti relativi a:

  • Competenze professionali
  • Conoscenza della lingua italiana
  • Idoneità alle attività
  • Compatibilità del profilo professionale
  • Sicurezza delle cure

Nursing Up chiede: «Chi stabilisce gli standards in tutta la Lombardia?»

«La domanda che rivolgiamo alla Regione Lombardia è molto semplice», dichiara Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up. «Se la Regione effettua esclusivamente controlli documentali e formali, chi garantisce che le verifiche sostanziali vengano svolte con criteri identici in tutta la LombardiaChi stabilisce gli standards? Chi controlla che un infermiere venga valutato con gli stessi parametri a Milano, Bergamo, Brescia o Varese?»

Per Nursing Up il tema centrale è la sicurezza delle cure e la certezza delle verifiche professionali.

La carenza di personale non può diventare «delega generalizzata delle responsabilità»

«La DGR 6102 del 4 maggio 2026 afferma espressamente che la Regione non assume responsabilità sulla veridicità sostanziale dei titoli e sulla loro idoneità professionale, mentre le verifiche sulle competenze vengono demandate alle singole strutture sanitarie. È quindi doveroso chiedere quali strumenti regionali esistano per garantire uniformità, tracciabilità e controllabilità delle verifiche effettuate. La carenza di personale non può trasformarsi in una delega generalizzata delle responsabilità», prosegue De Palma.

175.000 infermieri mancanti in Italia: «La crisi è strutturale»

«Ma la questione più grave è un’altra. In Italia mancano circa 175.000 infermieri rispetto agli standards europei e la sola Lombardia registra una carenza stimata di oltre 10.000 professionisti. Numeri che raccontano una crisi strutturale che non nasce oggi e che non può essere affrontata esclusivamente cercando personale all’estero. La Lombardia non può trasformarsi in un mercato permanente di reclutamento internazionale mentre continua a perdere migliaia di infermieri già formati e già pronti a lavorare nel Servizio sanitario», aggiunge De Palma.

Le vere cause della crisi: stipendi, organici, carichi di lavoro, aggressioni

«Se oggi si arriva a strumenti straordinari come quelli previsti dalla DGR 6102 del 4 maggio 2026, significa che non si è intervenuti sulle vere cause della crisi: stipendi insufficienti, organici ridotti, carichi di lavoro insostenibili, aggressioni in aumento e condizioni professionali sempre meno attrattive. Prima di spiegare come reperire nuovi infermieri all’estero, sarebbe opportuno spiegare perché continuiamo a perdere quelli già formati in Italia», conclude il Presidente Nazionale.

La domanda finale all’assessore Bertolaso: «Chi certifica realmente le competenze?»

«E resta una domanda alla quale l’assessore Guido Bertolaso e la Regione Lombardia devono dare una risposta chiarachi certifica realmente le competenze professionali degli infermieri inseriti nell’elenco regionale previsto dalla DGR 6102 del 4 maggio 2026? Perché la sicurezza delle cure non può basarsi su un rimpallo di responsabilità tra Regione e aziende sanitarie. Su questo punto servono risposte precise e pubbliche», conclude De Palma.


Fonti ufficiali

  1. Delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 6102 del 4 maggio 2026 – Istituzione elenco regionale ricognitivo per infermieri con qualifiche conseguite all’estero
  2. Nursing Up – Sito ufficiale del sindacato – Antonio De Palma, Presidente Nazionale
  3. FNOPI – Federazione Nazionale Ordinari Infermieri – Dati sulla carenza di infermieri in Italia
  4. AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali – Standards europei sulla professione infermieristica
  5. Ministero della Salute – Normativa sui gas medicinali e dispositivi medici in ospedale