Mentre gran parte dell’attenzione è concentrata sull’Hantavirus, adesso è l’Ebola a far tremare il mondo. Il 15 maggio scorso il Ministero della Salute della Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato ufficialmente l’epidemia da virus Bundibugyo, la 17esima nel Paese. L’allarme si è esteso anche all’Uganda, dove il focolaio è stato confermato dopo l’identificazione di un caso importato dal Congo, con una variante per cui non esistono vaccini autorizzati.
L’emergenza di sanità pubblica internazionale
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito l’outbreak come “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC)”. Una definizione che implica un evento straordinario, con un rischio di diffusione internazionale e una risposta coordinata a livello globale, non legata a una probabile pandemia. L’Italia ha risposto emanando una circolare ad hoc del Ministero della Salute, focalizzata sul personale sanitario e non che opera in zone colpite, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Dettagli della procedura di sorveglianza
La procedura richiede la compilazione di un modulo di dichiarazione sanitaria di assenza di sintomi, da inviare via email al Ministero con almeno 48 ore di anticipo. È prevista inoltre una scheda amnestica per lo screening primario, compilata dal medico competente, con attenzione per i viaggiatori che non passano tramite aeroporti, destinati a Fiumicino o Malpensa per ispezioni speciali. Le compagnie aeree devono segnalare casi sospetti, mentre il personale sanitario è esortato a monitorare la sorveglianza dei contatti.
Trasmissione, epidemiologia e sintomatologia
L’Ebola Bundibugyo è una zoonosi, con pipistrelli frugivori come serbatoio, diffusa tramite contatto con fluidi infetti e in ambienti sanitari con misure di prevenzione inadeguate. La mortalità storica varia tra il 30% e il 50%, con sintomi non specifici come febbre, affatucamento e dolore, complicando la diagnosi. L’Italia, con una rete di monitoraggio e collaborazione con l’UE e l’OMS, è pronta a contrastare la diffusione in Europa, con focus su formazione e protezione del personale sanitario.
Fonti:
- Istituto Superiore di Sanità, Circolare Ministero della Salute su Ebola Bundibugyo, OMS PHEIC, 2026.
- Ministero della Salute RD Congo, Rapporto Epidemiologico, 2026.
- OMS, Bollettino Epidemico, 2026.
