L’11/12 maggio 2026 — in un Auditorium Antonianum pieno ed emozionato — il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto per la prima volta alle celebrazioni della Giornata internazionale dell’Infermiere, rendendo omaggio al ruolo della professione infermieristica come “perno decisivo” nella cura della persona e nella comunità. Il capo dello Stato ha sottolineato l’importanza della formazione e della deontologia, invitando la collettività e le istituzioni a investire nella crescita professionale degli infermieri, oggi circa 462.000 in Italia.
Mattarella: l’infermiere “cura la persona, non solo la malattia”
Il Presidente ha definito il lavoro infermieristico un saldo punto di riferimento per la vita della comunità e ha richiamato il valore costituzionale del diritto alla salute, sottolineando come la centralità dell’infermiere sia essenziale per il corretto funzionamento del sistema sanitario.
FNOPI e i nuovi percorsi di laurea magistrale
L’evento — aperto dalla presidente della FNOPI, Barbara Mangiacavalli — è stato l’occasione per annunciare una riforma accademica di portata storica: l’istituzione di tre nuovi percorsi di laurea magistrale in Scienze infermieristiche dedicati a:
- Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità;
- Cure neonatali e pediatriche;
- Cure intensive e nell’emergenza.
Questi percorsi, frutto della collaborazione tra FNOPI, Ministero della Salute e Ministero dell’Università e della Ricerca, mirano a potenziare competenze avanzate e creare percorsi di carriera più chiari e attrattivi per i giovani professionisti.
Corte Costituzionale: il diritto alla salute guida le scelte di bilancio
Francesco Saverio Marini, giudice della Corte Costituzionale, ha illustrato il fondamento costituzionale del sapere infermieristico, ricordando che le scelte di investimento in formazione e retribuzione devono essere valutate anche in termini di sostenibilità finanziaria, ma ponendo come principio guida che il diritto alla salute è incomprimibile e deve orientare le scelte di bilancio.
Il Ministro Schillaci: infermieristica come disciplina scientifica autonoma
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha ribadito la trasformazione dell’infermieristica da attività assistenziale a disciplina scientifica autonoma, fondata su ricerca, competenze avanzate e capacità relazionale. Schillaci ha auspicato una “nuova stagione” per la professione, con percorsi di carriera, valorizzazione delle competenze e opportunità per i giovani.
Valore umano e responsabilità professionale
Nel corso dell’incontro è emersa in modo chiaro la doppia natura del ruolo infermieristico: competenza tecnica e impegno umano. La presidente FNOPI ha ricordato il lungo percorso storico della professione — dalle Scuole convitto del 1925 fino ai traguardi di oggi — e ha ribadito l’importanza di continuare a investire in formazione, deontologia e opportunità di crescita.
Cosa cambia per gli infermieri e per il sistema
- Maggiori opportunità formative con tre nuovi master magistrali;
- Rafforzamento del ruolo professionale nel sistema sanitario;
- Richiami istituzionali alla necessità di politiche di sostegno (formazione, organici, riconoscimento economico).
